Viterbo – (g.f.) – “Rifiuti, sono preoccupato non per me, ovviamente, ma per la città”. Giulio Marini (FI) è stato finora l’ultimo sindaco a indire una gara d’appalto per il servizio di nettezza urbana.
Giulio Marini
Era settembre del 2012. La durata di sei anni, quindi fino al 2018. Da allora di anni ne sono passati altri 5, ma fra proroghe e appalto ponte che inizialmente doveva durare solo un anno e che continua a essere prorogato, del nuovo ancora non c’è traccia.
“Sono preoccupato – continua Marini – perché la norma sulle proroghe è abbastanza stringente”.
Alvaro Ricci (Pd) chiede chiarimenti, sarà probabilmente tema di discussione in qualche prossima seduta di consiglio comunale.
“Capisco tutti i problemi che si devono affrontare – osserva Marini – quando nel 2009 sperimentammo la differenziata nel centro storico, sapevamo a cosa saremmo andati incontro, lo scontento dei cittadini che avrebbero dovuto cambiare le proprie abitudini. Non più l’immondizia nei cassonetti, ma nei mastelli porta a porta e non avevamo un know how, passando appunto dal cassonetto alla differenziata”.
Oggi la situazione è diversa. “Il nodo fondamentale da sciogliere è quello delle isole ecologiche ed eventuali migliorie legate allo spazzamento, aumentare i passaggi. Elementi che qualificano l’appalto e che hanno un costo”.
Ma dopo tutto questo tempo, i conti a palazzo dei Priori dovrebbero averli fatti.
– Alvaro Ricci (Pd): “Rifiuti: con la scadenza dell’ennesima proroga siamo arrivati a 5 anni, tanto quanto un vero appalto”
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