Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - La scultura in bronzo è stata creata dall'artista Francesco Maria Capotosti che ne racconta la realizzazione - Sul capo, ricostruita la corona della regina Teodolinda in zaffiri e pietre naturali vere

“Un busto della regina Amalasunta, simbolo del nostro territorio”

Condividi la notizia:

Viterbo – (p.p.) – “Un busto della regina Amalasunta, simbolo del nostro territorio”.


Il busto di Amalasunta realizzato da Francesco Maria Capotosti

Il busto di Amalasunta realizzato da Francesco Maria Capotosti


Francesco Maria Capotosti, scultore e orafo viterbese, per quattro mesi ha immaginato il volto di Amalasunta, la regina reggente degli Ostrogoti che morì sull’isola martana. Le sue mani l’hanno portato a realizzare una donna colta e decisa con uno sguardo malinconico e quasi magico, perché fatto per non incontrare quello della persona che ha davanti. L’ha impreziosita con una corona fatta di zaffiri e perle naturali vere. 

“Mi affascinava molto questa figura – racconta Capotosti – e pensando a lei, ho pensato a una bella donna nordica, anche perché gli Ostrogoti provenivano da Gotland, un’isola svedese sul mar Baltico. Lei, però, nacque a Ravenna, città che, quando divenne capitale dell’impero romano d’Occidente, Teodorico il grande rese molto importante. Amalasunta era l’unica figlia di questo sovrano e, alla sua morte, lei divenne reggente.

Questo non venne ben visto dai Goti che basavano la loro cultura sulla spada e sulla violenza. Non era dunque amata, sia per il suo essere donna che per il suo voler integrare il mondo gotico con la cultura romana. 

Romanzando questa figura di donna colta e decisa, ho ricostruito sul suo capo la corona della regina Teodolinda, che si trova nel Duomo di Monza, e, nell’abito, un corredo di gioielli di sapore bizantino.

Al centro della corona, ho messo una specie di reliquia, ricostruendo una croce di bronzo gotica antichizzata”.


Il busto di Amalasunta realizzato da Francesco Maria Capotosti

Il busto di Amalasunta realizzato da Francesco Maria Capotosti


L’artista spiega il senso che ha avuto questo lavoro. “Considero la Tuscia al femminile e lei è uno dei personaggi femminili che rappresenta questo territorio, oltre Santa Rosa o la Bella Galiana. E’ una donna che ha combattuto per la libertà e che per la libertà è morta. E’ un esempio moderno, guardando a quello che stanno facendo oggi le donne iraniane”.


Il busto di Amalasunta realizzato da Francesco Maria Capotosti

Il busto di Amalasunta realizzato da Francesco Maria Capotosti


Lo spunto “l’ho avuto da questa congiunzione tra scultura e oreficeria che mi è sembrata molto interessante e poi questa citazione storica che rivaluta il nostro territorio che spesso è abbandonato a sé.

Il lavoro è durato quattro mesi e la scultura è in terracotta con smalti a freddo policromi. La corona è fatta in bronzo con perle naturali vere, zaffiri, granati e topazi azzurri, mentre le decorazioni orafe sulle vesti sono in argento e pietre dure di diverse qualità, tipo malatiti o cristallo di rocca e corniole”.

L’invito a realizzare l’opera è arrivato “dall’assessore alla Cultura del comune di Marta, Sara Volpi, e qui, a primavera, presenteremo il busto in un evento culturale che coinvolgerà anche degli scrittori, come Paolo Fanelli che si è occupato proprio di Amalasunta.


Il busto di Amalasunta realizzato da Francesco Maria Capotosti

Il busto di Amalasunta realizzato da Francesco Maria Capotosti


Non essendoci riferimenti iconografici precisi su questa donna, ho immaginato una figura nordica e giovane che si rifaceva alla descrizione di una donna colta e decisa, con uno sguardo malinconico e che al tempo stesso scruta nel tempo e si fa domande. Guarda tutto, ma non guarda nulla, perché – conclude Capotosti – è fatta proprio per non incrociare lo sguardo di chi la guarda”. 


Condividi la notizia:
5 marzo, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/