Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Orte - Orizzonte comune di nuovo all'attacco: "Come faceva il sindaco Primieri a non sapere di queste contraddizioni?"

“Talete non ha soldi per prendere in carico i comuni, perché l’Ato non l’ha detto?”

Condividi la notizia:


Angelo Giuliani

Angelo Giuliani

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – E’ con grande stupore che apprendiamo da Tusciaweb che la Talete sta procedendo alla progressiva presa in carico di tutti i comuni della provincia e che per l’amministratore unico, Genova, la società stessa è costretta “ad anticipare somme che non siamo ancora in grado di incassare. Non sarà facile garantire il servizio rispettando la tabella di marcia per la presa in carico dei comuni”.

Queste affermazioni hanno per i cittadini di Orte il sapore della beffa, perché se quanto detto corrisponde a verità, starebbe a significare che non sarebbe garantito il corretto servizio idrico da parte di Talete nel comune di Orte e che alcuni comuni, tra cui Bassano in Teverina, il cui sindaco è proprio il presidente dell’Ato 1, potrebbero vedersi ritardata l’entrata in Talete.

A questo punto ci domandiamo: se c’era questa situazione di difficoltà, perché Orte, che ha un servizio idrico sicuramente efficiente, è stata costretta ad entrare in Talete? Entrata che comporterà anche un notevole incremento delle tariffe.

Sarà una coincidenza, ma dopo l’entrata in Talete, per la prima volta dopo molti anni, l’acqua è divenuta non potabile a Orte Scalo.

Perché nel giudizio promosso dai consiglieri comunali di Orizzonte comune per l’annullamento del provvedimento di commissariamento della regione Lazio dinanzi al Tar, per mantenere la gestione autonoma del servizio idrico, l’Ato 1 Viterbo si è costituito in giudizio?

Vogliamo ricordare ai cittadini che non si è potuta ottenere la sospensiva, che avrebbe congelato l’ingresso di Orte in Talete, perché i ricorrenti (semplici consiglieri comunali e quindi non in possesso di dati e documentazione idonei) non hanno potuto provare, secondo il giudice, gli “specifici profili di danno grave e irreparabile”.

Perché l’Ato (che non è controparte, come è la regione Lazio, ma solo controinteressata), costituendosi in giudizio, è andata contro le ragioni della città di Orte e ha irresponsabilmente sottaciuto l’impossibilità da parte della Talete di farsi carico di tutti i comuni e/o comunque di garantire un servizio efficiente a quelli che sono stati obbligati ad entrarci? Se avessero dichiarato al giudice quanto oggi apparso sulla stampa, probabilmente il tribunale avrebbe accolto la sospensiva ed evitato l’ingresso di Orte in Talete.

Dove stava il nostro sindaco quando Orte veniva messa con le spalle al muro? Come poteva non sapere di queste contraddizioni? Perché si è nascosto? Noi, dal canto nostro, valuteremo comunque ogni altra possibile azione per tutelare la nostra comunità.

Questo è un vero e proprio tradimento della città da parte di chi, invece, ci avrebbe dovuto tutelare e che troverà probabilmente il suo compimento nelle nuove nomine dell’amministrazione di Talete.

Orte Orizzonte comune


Condividi la notizia:
4 marzo, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/