Viterbo – (g.f.) – Rifiuti, altri sei mesi di proroga. Come previsto, l’amministrazione Frontini, come la precedente Arena, prolunga i tempi dell’appalto ponte per il servizio di nettezza urbana.
Quello pluriennale ormai è scaduto nel lontano settembre 2018. Altri sei mesi, fino a dopo santa Rosa, il 4 settembre, per un importo pari a sei milioni di euro. Salvo, come riporta la determina, che non si arrivi prima a individuare il nuovo contraente.
Ma sei mesi, soprattutto con questi precedenti, appare un tempo piuttosto limitato. Si andrà ben oltre la prossima scadenza, come ha già previsto il capogruppo Pd Alvaro Ricci.
Per ora si va avanti così, il servizio è comunque garantito.
Le ragioni sono diverse, il documento le spiega tutte ed è un lungo elenco, le difficoltà in materia, i cambiamenti avvenuti, il protocollo Anac, l’avvicendamento al settore Ambiente, che con l’arrivo di Frontini ha visto subito uscire di scena il dirigente Monaco. Non confermato, poi l’affidamento provvisorio e quindi la nomina del nuovo responsabile.
Tutte motivazioni che sempre per Ricci potevano essere superate agevolmente e sopratutto più in fretta.
E se tutto parte da dove il vecchio appalto finisce (varato dal sindaco Giulio Marini), nel 2018, è a marzo 2019 che la giunta Arena opta per quello ponte, visto che i tempi per dare il via all’appalto di quello pluriennale si stavano dilatando.
Aggiudicazione divenuta efficace a giugno 2020, con l’affidamento il 24 luglio dello stesso anno. Da allora è scattata la durata di l’anno, terminato il quale sono iniziate le altre proroghe. Chissà fino a quando.
Articoli: Alvaro Ricci (Pd): “Rifiuti: con la scadenza dell’ennesima proroga siamo arrivati a 5 anni, tanto quanto un vero appalto” – Giulio Marini (FI): “Appalto rifiuti, sono preoccupato la norma sulle proroghe è stringente”
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