Viterbo – Il comune festeggia l’8 marzo con due incontri a palazzo dei Priori. Nella sala Regia alle 9,30, “Il coraggio dei diritti” e il pomeriggio alle 16,15, “Donne e conquiste un percorso faticoso tra cultura e storia”. Seguendo un filo conduttore.
Viterbo – 8 Marzo – La presentazione delle iniziative
“La giornata – spiega la sindaca Chiara Frontini – punta sulla cultura e ruolo della donna nella società, un percorso faticoso che porta verso la parità e l’emancipazione. Ogni giorno si deve parlare di contrasto alla violenza, così come dell’affermazione dei diritti. Importante orientare la giornata sui giovani”.
Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano
E proprio l’incontro mattutino si rivolge agli studenti di tre istituti: Orioli, Santa Rosa e Foti. “Non le abbiamo scelte noi – precisa Rosanna Giliberto, consigliera comunale – ma sono state sorteggiate. L’idea è che ogni anno a rotazione partecipino tutte.
Sono le classi terze, ragazzi tra 15 e 16 anni, coinvolti nel tema dell’emancipazione della donna e del suo ruolo”.
Marta Nori, operatrice del centro antiviolenza, ha avuto la possibilità di leggere gli elaborati da parte dei ragazzi.
“È stato un piacere – spiega Nori – sono rimasta piacevolmente sorpresa dagli studenti che si sono misurati sull’emancipazione della donna”. Temi predisposti in formato anonimo: “Rappresentano uno spiraglio di fiducia per il futuro”.
Mentre Rosita Ponticiello, avvocato, ricorda che si parlerà non solo d’emancipazione, ma anche della necessità di cambiare una cultura.
Nell’incontro pomeridiano, Fabio Marco Fabbri, professore e storico, approfondirà il tema della prevaricazione di genere nel quadro del mondo islamico.
“Avremo due testimonianze – ricorda l’assessora Patrizia Notaristefano (Servizi sociali) – di una donna iraniana e una afgana. Raccontano come hanno vissuto e continuano a vivere. Si tratta di due paesi più vicini a noi di quanto pensiamo.
Giuseppe Ferlicca
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