Viterbo – (sil.co.) – Belcolle all’85°posto nella classifica dei 127 migliori ospedali italiani secondo il Newsweek, su un totale di oltre mille nel nostro paese tra pubblici e privati.
Nel Lazio, a parte la capitale, si distinguono solo gli ospedali di Viterbo e Latina, rispettivamente 85esimo e 90esimo posto. Terni, nella vicina Umbria, è al 95esimo posto. Una curiosità, tra i 127 migliori ospedsli italiani non figura il blasonato Le Scotte di Siena.
È la classifica “World’s Best Hospitals 2023” del settimanale americano, che elenca, oltre ai migliori ospedali al mondo, i migliori ospedali in 28 paesi. Ebbene Belcolle è all’85esimo posto nella classifica dei 127 migliori ospedali italiani.
Il Gemelli, 38esimo nella classifica dei 250.migliori ospedali al mondo, è il primo ospedale italiano. Nel centro Italia, il Careggi di Firenze è 13esimo; il San Donato di Arezzo, 25esimo; l’ospedale di Perugia, 43esimo; il Santa Maria di Terni è al 97esimo posto.
Terni viene dopo Viterbo. Belcolle, per la cronaca, è all’ottavo posto tra i 12 ospedali più performanti del Lazio secondo l’indagine del settimanale americano. Decimo Latina. Gli altri sono tutti della capitale.
Le categorie di cui si è tenuto conto sono raccomandazione generale a famiglia e amici, pulizia, privacy, qualità generale, disponibilità e gentilezza del personale, informazioni mediche ricevute, organizzazione amministrativa, vitto, visite.
Attualmente in Italia ci sono circa 1.045 ospedali, ricorda Newsweek: 570 ospedali di proprietà pubblica mentre 478 ospedali sono di proprietà di enti privati accreditati.
Restando nel Lazio, tra i 12 ospedali della regione, oltre al Gemelli e a Belcolle, ci sono: il Sant’Andrea di Roma, al 14esimo posto; il policlinico Umberto I, al 30esimo; il policlinico Tor Vergata, al 37esimo; il San Camillo Forlanini, al 52esimo; il Campus Bio-Medico, al 60esimo; il San Giovanni, all’80esimo.
Dopo Belcolle, con un punteggio di 72 68, c’è il San Filippo Neri di Roma, 87esimo. L’ospedale Santa Maria Goretti di Latina è 90esimo. Il Sandro Pertini, nuovamente a Roma, è 92esimo. Il Fatebenefratelli è 122esimo.
Dove e Come Mi Curo fornisce, nel nostro paese, la piattaforma online per consentire ai pazienti di valutare il proprio soggiorno in ospedale. Tutti i dati e la descrizione della soddisfazione del paziente sono disponibili su doveecomemicuro.it.
Tra gli indicatori presi in esame, validati dal ministero della salute, ci sono la “mortalità entro 30 giorni dall’intervento” e le “complicanze entro 30 giorni dopo l’intervento”. Oppure il numero di parti cesarei, dove un basso numero può indicare un più alto grado di appropriatezza.
Poi ci sono la competenza e l’esperienza del personale ospedaliero. Un tipico indicatore in
questa categoria è il “volume annuo di un tipo specifico di intervento chirurgico”. Un volume maggiore indica medici più esperti e un livello più elevato di routine per la procedura.
Tutti gli indicatori di qualità, riconosciuti dal ministero della salute, soddisfano gli stessi criteri ovvero validità scientifica, espressività e fattibilità operativa, rendendo possibile il loro confronto a livello nazionale, utilizzando una scala a cinque punti. Il numero di indicatori disponibili varia da ospedale a ospedale, in base alla loro dimensione e gamma di trattamento.
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