Palermo – Messina Denaro, la nipote avvocato si rifiuta di difenderlo a processo per le stragi di Falcone e Borsellino.
“Nell’aula della corte d’assise d’appello di Caltanissetta, domani mattina era tanto attesa l’arringa difensiva prevista dall’avvocato, nonché nipote del boss mafioso Matteo Messina Denaro arrestato lo scorso 16 gennaio dopo 30 anni di latitanza. Ma la donna ha lasciato l’incarico e si è rifiutata di difendere lo zio a processo. Domani non sarà in aula”, riporta Repubblica.
Nei giorni scorsi, i carabinieri del Ros hanno arrestato la madre di Lorenza Guttadaura, Rosalia Messina Denaro, sorella del padrino accusata di associazione mafiosa per aver gestito la cassa della famiglia ed essere stata uno snodo fondamentale del sistema di comunicazione del latitante arrestato il 16 gennaio scorso.
Il criminale è stato condannato in primo grado all’ergastolo.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY