Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Un articolo denigratorio e fuorviante, che non rende giustizia a un territorio dove la partecipazione alla vita della comunità rappresenta un fiore all’occhiello”. Così la sindaca Chiara Frontini a commento dell’articolo apparso sul Venerdì di Repubblica, riguardante Grotte Santo Stefano.
– Grotte Santo Stefano sul Venerdì di Repubblica: “Il paese dei non c’è”
“Non solo respingiamo al mittente chi dice che non ci siamo più fatti vedere da dopo le elezioni, essendo stata personalmente e più volte a Grotte in occasione di eventi ed incontri con la cittadinanza, ma proprio a Grotte abbiamo incontrato i cittadini per programmare l’attività amministrativa all’inizio dell’anno, nello stupore generale perché una tale presenza dell’amministrazione, dopo le elezioni, non è di certo consueta”, prosegue la sindaca.
“Sono vicina a tutti i concittadini indignati che mi hanno riempito di messaggi dopo aver letto l’articolo del Venerdì di Repubblica – commenta l’assessore al decentramento Katia Scardozzi -. I commercianti e i cittadini non accettano una simile descrizione del paese, soprattutto dopo i tanti sforzi che si stanno mettendo in campo e l’amministrazione li appoggia pienamente”.
“Come amministrazione stiamo facendo del nostro meglio per aumentare i servizi, si veda l’ufficio cimiteriale che ora è aperto anche a Grotte, o i consigli dei territori che saranno eletti direttamente dai cittadini tra qualche settimana. Abbiamo sbloccato pratiche ferme da anni, come la targa a padre Felice Rossetti, aumentato i fondi a disposizione per le feste patronali e semplificato la burocrazia per organizzarle, e su tante stiamo ancora lavorando essendo in carica da pochi mesi”.
“Un articolo che non restituisce dignità alle attività dei cittadini grottani e al lavoro di concertazione che stiamo facendo con associazioni e commercianti – aggiunge la sindaca Chiara Frontini – e per quanto riguarda i servizi, certamente il comune non può rispondere a nome di altri enti, come i carabinieri, il medico di base o il parroco, certo può fare da tramite per le istanze dei cittadini, cosa che è stata fatta in più occasioni. Avremo piacere di invitare i redattori del pezzo a partecipare a una delle numerose iniziative che animano Grotte Santo Stefano, una su tutte la Gipalissima, dove i giovani si appropriano della propria identità locale, è un miracolo che avviene ogni anno, altro che “paese che non c’è””.
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