Viterbo – Eletto per la terza volta in consiglio regionale, per Enrico Panunzi (Pd), uno dei tre esponenti viterbesi eletti, quella iniziata ieri è una storia comunque nuova. Dopo due legislature in maggioranza, stavolta è all’opposizione. Ieri in consiglio regionale è stato un po’ come il primo giorno di scuola.
“Lo spirito – spiega Panunzi – è un po’ quello della prima volta, ma sono qui con l’esperienza acquisita in questi anni. Come ho sempre detto, a me interessa il territorio. Mi considero un delegato dell’area dove sono stato eletto, anche per effetto della legge, che divide il Lazio in circoscrizioni.
Abbiamo lasciato programmaticamente investimenti in provincia di Viterbo, priorità che ci auguriamo si trasformino in lavori. Alla maggioranza spetta il compito di proporre le linee programmatiche e a noi emendarle”.
Enrico Panunzi
Col centrodestra alla guida del Lazio, FdI ha un ruolo importante, contando 22 consiglieri regionali. “A mia memoria è la prima volta che accade. Nel bene e nel male è una grossa assunzione di responsabilità. Mi auguro che prevalga l’aspetto positivo. Del resto, le elezioni sono così, i progetti restano, le persone passano. Io spero che si lavori ai primi”.
Stavolta non ci sarà un assessore viterbese. “Credo che la composizione demografica faccia dell’area nord del Lazio una zona debole. Questo da sempre. Dovremmo lavorare su questo, fare sinergia con Roma, locomotiva del Lazio, in un rapporto di complementarietà”.
Consiglio regionale
Non c’è solo il ruolo all’opposizione, una fase nuova si apre in generale, per Panunzi e non solo, anche nel Partito democratico, con la guida di Elly Schlein alla segreteria nazionale. Che magari potrebbe avere qualche effetto a livello locale o in regione. Panunzi, tra l’altro, è nella direzione nazionale.
“Staremo a vedere – conclude Panunzi – ma dalle premesse mi pare che stia facendo bene. Domenica in assemblea, l’avere detto basta ai capibastone nel partito mi pare un bel segnale”.
Sui temi che interessano anche fuori dal Pd: “Su quelli siamo perfettamente in linea.
Anche l’avere deciso che la nostra provincia fosse rappresentata in direzione nazionale è un segnale altamente positivo. Non si può non tenere conto del territorio.
Quanto accaduto alle ultime elezioni politiche è stato devastante. In un trend già negativo è stato il colpo di grazia”. Non ci furono esponenti locali in lista nei collegi della Tuscia, per favorire Roma.. Adesso si volta pagina.
Giuseppe Ferlicca
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