Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La scorsa settimana ha avuto luogo il primo workshop tra Università della Tuscia e la Sultan Qaboos University (SQU), la più grande istituzione accademica nel Sultanato dell’Oman. I due atenei hanno sottoscritto lo scorso anno un accordo quadro di collaborazione ed avviato un programma Erasmus+ congiunto, dunque ambedue i partner attendono positivi sviluppi per quanto riguarda sia la mobilità studentesca che collaborazioni di ricerca su temi di comune interesse.
Questo accordo accademico rappresenta uno dei pochissimi casi di collaborazione tra una università italiana ed una università omanita, certamente anche a causa della diversità culturale tra i due Paesi e della scarsa conoscenza reciproca a livello di offerta formativa e attività di ricerca.
Al workshop bilaterale svoltosi presso l’ateneo viterbese hanno partecipato, oltre alla delegazione di ricercatori omaniti, rappresentanti dei dipartimenti DIBAF, DAFNE e DEB, ed esperti di zootecnia 4.0 delle aziende CRF e Orisha Alla sessione di apertura sono intervenuti il Magnifico Rettore Stefano Ubertini, il Delegato alle Relazioni Internazionali Simone Severini, il Responsabile dell’Ufficio Mobilità e Cooperazione Internazionale Carlo Contardo, e l’Ambasciatore Italiano a Muscat S.E. Pierluigi D’Elia.
I temi di ricerca oggetto di questo primo workshop sono stati orticoltura e difesa delle piante, scienze forestali e zootecnia di precisione, pesca sostenibile e acquacoltura, scienze e tecnologie alimentari. In qualità di relatori al workshop bilaterale hanno partecipato da parte italiana Riccardo Valentini, Marco Marcelli, Roberta Cimmaruta, Claudio Carere, Gabriele Chilosi, Roberto Moscetti, Alessio Cimini, Umberto Bernabucci, Riccardo Primi, Francesco Canganella, Paolo Negretti e Giovanna Bianconi. Presenti anche, sia al workshop del giorno 7 che alla tavola rotonda dell’8, i Direttori del DIBAF Maurizio Petruccioli e del DAFNE Danilo Monarca.
I tre ricercatori della SQU hanno particolarmente apprezzato lo scambio di informazioni tra le parti, nonché le presentazioni delle attività di ricerca portate avanti dagli esperti italiani che in modo molto chiaro hanno evidenziato le opportunità di cooperazione per quanto riguarda ricerca e trasferimento tecnologico.
Nell’ambito delle tre giornate di lavori e incontri, il programma ha contemplato anche una tavola rotonda per individuare le future azioni bilaterali da portare avanti e due visite tecniche, la prima presso l’Azienda Agraria dell’Università alla quale hanno partecipato i colleghi Giuseppe Colla, Mariano Balestra, Stefano Speranza e la postdoc Alessia Catalani, e la seconda presso l’Azienda zootecnica “Maccarese SpA”, accompagnati da Umberto Bernabucci, Francesco Canganella e Matteo Boggian, Responsabile aziendale dell’area zootecnica.
Diverse azioni future a sostegno della cooperazione bilaterale tra i due atenei sono state discusse nell’arco delle tre giornate di lavori, tra queste un secondo workshop bilaterale da tenersi in Omani nel prossimo autunno, webinars tematici, mobilità studentesca e di staff, interazione con il nostro ministero degli esteri e le rispettive sedi diplomatiche.
Francesco Canganella Dibaf Unitus
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