Dmitry Medvedev, vice presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa
Mosca – “Tentare di arrestare Putin sarebbe una dichiarazione di guerra”.
Così l’ex presidente russo Dmitry Medvedev e vice presidente del consiglio di sicurezza della Federazione russa, parlando del mandato d’arresto emesso la scorsa settimana dalla corte penale internazionale.
“Ovviamente questa è una situazione che non si verificherà mai, ma immaginiamo che accada effettivamente – ha detto Dmitry Medvedev -. Un presidente in carica di una potenza nucleare viene, per esempio, in Germania, e viene arrestato. Cosa sarebbe questo? Una dichiarazione di guerra contro la Federazione russa. In questo caso, tutti i nostri mezzi volerebbero al Bundestag, all’ufficio del c ancelliere e così via”.
“Vogliono dividere il paese in parti abbastanza grandi e negoziare con ciascuna di esse, denuclearizzarle e smilitarizzarle – ha proseguito l’ex presidente russo -. Che poi avrebbero la possibilità di entrare a far parte della Nato, soprattutto in termini di divisione della nostra ricchezza nazionale. L’Occidente non vuole alcuna partnership paritaria con noi, perché non ne ha bisogno. Capiscono solo il linguaggio della forza”.
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