Viterbo – Intitolazione parco a Raffaele Giorni
Viterbo – “Oggi aggiungiamo un tassello che traccia la storia della città, Raffaele Giorni è stato un esempio per il suo impegno in favore della comunità”. Era il 21 gennaio del 1996 quando il 19enne Raffaele Giorni venne ucciso da una coltellata in una lite scoppiata tra coetanei fuori una discoteca. Oggi la sindaca Chiara Frontini l’ha ricordato con queste parole, nella giornata in cui il parco di via Monte Cervino è stato intitolato a suo nome.
Viterbo – Intitolazione parco a Raffaele Giorni
La cerimonia questa mattina. Presenti i familiari e amici di Raffaele, il consigliere regionale Daniele Sabatini, l’assessora Katia Scardozzi, la consigliera Antonella Sberna e Laura Allegrini, il consigliere Marco Ciorba, Matteo Achilli, Simone Onofri. Tra i presenti anche l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli.
L’iter di intitolazione del parco era già stato avviato in passato e portato avanti dalle precedenti amministrazioni. Oggi lo spazio verde del Murialdo porterà il nome di Raffaele.
Viterbo – Raffaele Giorni
“Viterbo mette il sigillo a una parte della sua storia – ha detto la sindaca Chiara Frontini-. Oggi ricordiamo un momento tragico per la città, per la sua gioventù e l’intera comunità. La storia di Raffaele ha segnato tutta la città e oggi mettiamo il giusto tassello per ricomporre la storia. L’intitolazione di questo parco a Lele è stata decisa sotto la passata consiliatura e noi oggi diamo forma alla volontà di riconoscere a Raffele uno spazio”.
Viterbo – Intitolazione parco a Raffaele Giorni
Una cerimonia particolarmente sentita. Con la sindaca che ha definito “il momento per tutti emotivamente impegnativo”. “Raffaele era consigliere circoscrizionale, un ragazzo impegnato nella vita politica della città – ha proseguito Chiara Frontini-. Sono sempre più rari i ragazzi che si impegnano nella missione civica del bene comune e Raffaele era un esempio per il suo impegno in favore della comunità. Con questa intitolazione ricordiamo quindi anche quanto sia importante mettersi a servizio della città”.
Tanti i familiari, conoscenti, compagni di scuola, amici che condividevano con Raffaele la passione politica. Lui che era vice segretario provinciale del Fronte della Gioventù.
Viterbo – Intitolazione parco a Raffaele Giorni
A prendere la parola anche la mamma di Raffaele, Rosaria. “Immagino qualche ragazzino che arriva con il motorino qui davanti e che magari dà un’occhiata distratta alla targa e si chiede a chi sia intitolata. In questo modo potrà scoprire che Raffaele non è solo un nome, ma un messaggio. Raffaele è un inno alla vita. Dietro il ragazzo scanzonato c’erano i valori della famiglia, dell’amicizia e la consapevolezza di essere un cittadino impegnato. In lui c’era il rifiuto per la violenza. Quella violenza che gli ha tolto la vita e gli ha negato di realizzare i progetti che aveva. Mi auguro che ci sia sempre qualcuno che lo ricordi e lo faccia ricordare”.
“Per me – ha concluso mamma Rosaria- sarà sempre un ragazzo che io definisco un angelo in jeans. Un angelo perché messaggero di determinati valori e in jeans perché era sempre così che lo vedevo vestito”.
Viterbo – Intitolazione parco a Raffaele Giorni
Il ritratto del giovane 19enne è stato affidato alle parole del consigliere Marco Ciorba, suo amico: “Raffaele conosceva bene questo parco, con gli amici era qui che giocava a pallone o si incontrava sui muretti di fronte al centro commerciale. Per me era un amico e un fratello”.
“A Raffele volevano bene tutti perché era altruista ed era una bella persona – ha aggiunto il consigliere-. Non si tirava mai indietro se un amico era in difficoltà. Era un viterbese impegnato politicamente, che fin da giovane aveva iniziato a fare politica. Raffele faceva parte di una generazione che non si voleva piegare ai ricatti della mafia. Con lui parlavamo di libertà e legalità. Giovanissimo, nel 1995, fu eletto consigliere circoscrizionale e portava avanti quell’impegno con dedizione. Per noi era un esempio e i suoi valori non sono morti. Gli uomini passano, me le idee restano, come diceva Giovanni Falcone”.
“Le sue idee e valori – ha concluso – continueranno a camminare sulle nostre gambe”.
Maurizia Marcoaldi
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