Terni – Polizia: un arresto per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori aggravati.
“Nella tarda serata di domenica 26 marzo – fanno sapere dalla questura di Terni in una nota – era stata segnalata al numero d’emergenza una rissa tra una decina di persone all’esterno di una pizzeria del centro.
La polizia, intervenuta immediatamente con il personale della Squadra Volante, aveva accertato che in realtà non c’era stata una rissa, ma che i clienti seduti a un tavolo erano dovuti intervenire in difesa di una loro amica perché il suo ex compagno aveva fatto più irruzioni nel locale per minacciarla.
All’arrivo della Squadra Volante l’uomo si era allontanato e la vittima aveva riferito di subire da qualche mese, ossia, da quando aveva deciso di interrompere definitivamente la relazione, condotte persecutorie dall’ex compagno il quale, con continue minacce, messaggi, appostamenti e pedinamenti, la faceva vivere costantemente in uno stato di ansia e di paura, impedendole il normale svolgimento della vita quotidiana.
Nel rispetto delle tempistiche previste dal Codice Rosso, quanto accertato era stato comunicato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Terni e, a conclusione delle indagini condotte dal pubblico ministero, il Gip del tribunale di Terni ha emesso un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico del responsabile.
Il 31 mattina, un 37enne originario della provincia di Terni, è stato arrestato dalla Squadra Volante e quindi portato nella sua abitazione. Deve rispondere di maltrattamenti verso familiari, commessi in pregiudizio della ex compagna nel corso della convivenza, e di atti persecutori aggravati”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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