Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei parlare della mia situazione visto che nessuno mi prende in considerazione.
Nel 2001 faccio la prima richiesta per la casa popolare. All’epoca avevo 52 anni, appena sposata. Vivevamo con la sua pensione, in affitto.
Nel 2017 muore mio marito e io ho dovuto per forza traslocare perché non mi potevo permettere l’appartamento. Ho svolto vari lavori come badante, h24, senza fissa dimora.
Nel 2022 ho fatto richiesta del reddito di cittadinanza e ho ottenuto 40 euro poiché prendo la reversibilità di 560 euro di mio marito.
Ho ricevuto il primo sfratto il 26 giugno 2022 e mi sono rivolta al comune. Il comune mi rimanda all’Ater e così via da quella data.
Ad oggi prima in lista, casa popolare libera, io fuori casa a breve.
Chi sa qualcosa? Devo occupare? Oppure continuo a fare la trottola?
Giuseppina Massimetti
Le storie dei lettori – Racconta la tua storia
Chiediamo a tutti i lettori di raccontare ogni storia che sia interessante giornalisticamente.
Storie drammatiche o divertenti. Storie che commuovono o fanno sorridere. Storie di gioia o di dolore. Storie che fanno riflettere. Storie che sono ricordi di una vita. Storie, che vale la pena di raccontare, di vittorie e sconfitte che vi vedono come protagonisti.
Storie di sogni realizzati o di cocenti rese alla vita. Storie normali di vita quotidiana vostre, dei vostri familiari, dei vostri amici.. Storie che spesso si raccontano tra amici, ma che abbiano un valore paradigmatico. E possano essere interessanti per tutti. Insomma raccontante le vostre storie a Tusciaweb.
Storie di lavoro, sanità, istruzione, sport, vita quotidiana. Cerchiamo qualsiasi racconto positivo o negativo che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia.
E’ importante che le storie siano sviluppate in maniera ottimale sia sul piano del racconto che su quello della scrittura.
Basta scrivere la propria storia e inviarla assieme ad alcune foto da voi realizzate e non coperte da copyright, facendo riferimento all’iniziativa “Racconta la tua storia”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata. Le storie più significative verranno pubblicate.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”. Le foto non devono essere coperte da copyright.
Tutto va inviato da una mailbox non anonima (per esempio: @gmail.com, @libero.it, @hotmail.it…). E quindi o pec o con suffisso di un dominio. Questo per elementari ragioni legali e possibilità di individuare chi ha veramente inviato l’email. In ogni comunicazione inoltre va inserito nome, cognome e un numero telefonico di riferimento che identifichino chi ha inviato la nota e chi ne è il responsabile. Va anche inserita copia di un documento di identità.
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