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Montalto di Castro - Guardia di finanza - Ammanco da 580mila euro

Dipendente comunale arrestato, domani l’interrogatorio

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Domenico Portici

Domenico Portici

Domenico Portici

Domenico Portici

Blitz della Guardia di finanza

Blitz della Guardia di finanza

Blitz della Guardia di finanza

Prima notte in carcere per Domenico Portici. 

Il dipendente comunale di 61 anni è finito in manette due giorni fa. Peculato l’accusa più grave, insieme a quella di accesso abusivo al sistema informativo.

Il pm di Civitavecchia Paolo Calabria, titolare dell’inchiesta che lo riguarda, sospetta che Portici si sia appropriato di 580mila euro. Denaro proveniente dalla riscossione degli affitti degli immobili di proprietà del comune di Montalto di Castro.

Era qui che Portici lavorava. All’ufficio patrimonio.

Secondo gli inquirenti, il dipendente del municipio avrebbe ritirato e registrato le somme, omettendo di versarle nelle casse comunali. Da qui, l’ammanco e lo scarto tra la contabilità e gli incassi della tesoreria. Per un totale di quasi 600mila euro, distratti in quattro anni. Tra il 2008 e il 2012. 

L’indagine, coordinata dalla procura di Civitavecchia, è stata portata avanti dalle fiamme gialle viterbesi. In particolare, dagli uomini del tenente Daniela Vizzino.

Non è la prima volta che i baschi verdi accertano ammanchi di denaro al Comune di Montalto.

L’ultimo episodio, relativamente recente, è quello di Elena Aquila, altra dipendente arrestata nel giugno del 2011 per una maxi truffa da oltre un milione di euro. Ma gli investigatori frenano: la nuova indagine non discende dall’altra. Tra le due non c’è alcun collegamento. Solo una similitudine: in entrambi i casi, a far scattare i controlli della finanza sono state le denunce sporte dai sindaci di Montalto Salvatore Carai prima e Sergio Caci poi.

Domani mattina, venerdì, l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Chiara Gallo, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare a carico di Portici.

Il dipendente comunale, assistito dagli avvocati Pier Salvatore Maruccio e Claudia Trippanera, non ha ancora deciso se avvalersi o meno della facoltà di non rispondere.

Nell’inchiesta si parlerebbe anche di richieste di prestazioni sessuali in cambio di sconti sugli affitti. Ma, almeno per il momento, non è stata formulata nessuna ipotesi di reato in tal senso.

Parallelamente al procedimento penale, è scattata l’indagine dei magistrati contabili, cui la finanza ha inviato un’informativa.

Disposto anche il sequestro dei beni mobili e immobili in disponibilità di Portici, tra cui fabbricati, terreni, due macchine e un natante cabinato di piccole dimensioni.

Sequestrate anche una carabina e una rivoltella, nonché munizionamenti di vario tipo e sette pezzi di vasi etruschi.  


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16 maggio, 2013

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