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Viterbo - La direzione ambiente ha scritto all’azienda che gestisce il sito - In forse anche l’ampliamento

Discarica di Monterazzano, la regione minaccia il blocco

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Sospensione dell’efficacia dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia)”. E’ quanto ha scritto la direzione ambiente della regione Lazio ad Ecologia Viterbo, comunicandogli, il 27 marzo, “l’avvio del procedimento” che potrebbe bloccare il conferimento di rifiuti alla discarica di Monterazzano. L’unica ancora attiva in tutto il Lazio.


Viterbo- La discarica di Monterazzano

Viterbo – La discarica di Monterazzano


L’Aia è stata rilasciata ad Ecologia Viterbo nel 2008, rinnovata poi 4 anni fa. Ecologia Viterbo che adesso, secondo la regione, risulterebbe “inadempiente rispetto alla prestazione delle garanzie finanziarie di gestione operativa e post-operativa invaso Vt3”, vale a dire quello attualmente in uso.

Rischia anche l’ampliamento della discarica stessa. L’area Via, scrive infatti la regione “assumerà al riguardo i provvedimenti consequenziali”.

Una decisione che piomba sulla scena dei rifiuti mentre si attendeva la convocazione della prima riunione della conferenza dei servizi per il quarto invaso. L’ampliamento. Informati del provvedimento, tra gli altri, il comune e la provincia, il capo di gabinetto del presidente della regione, le prefetture di Roma e Viterbo, e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.


Viterbo - Un camion di fronte alla discarica

Viterbo – Un camion di fronte alla discarica


Una sospensione a Monterazzano significherebbe per Viterbo e la Tuscia non avere più un posto dove portare i rifiuti. Con effetti non da poco sulla capitale e la regione in generale, considerando appunto che si tratta dell’unica discarica ancora attiva nel Lazio.

A rispondere alla regione è stato, giovedì scorso, l’amministratore delegato di Ecologia Viterbo, Pierpaolo Lombardi.

Nonostante “si siano interpellati numerosissimi operatori – scrive l’ad – sia finanziari che assicurativi, e che non si sia neppure parlato del relativo corrispettivo, è allo stato pervenuta una sola offerta, che comunque richiede ancora un ulteriore tempo”. Lombardi ha chiesto poi alla regione un’audizione e l’istituzione di un tavolo tecnico “volto anche a individuare un elenco di compagnie finanziarie, assicurative e bancarie dalle quali l’operatore possa agevolmente attingere le garanzie necessarie per l’esercizio dell’attività”.

L’atto del 27 marzo vale come “preavviso del provvedimento di sospensione dell’efficacia dell’Aia” e farebbe seguito a una precedente diffida ad adempiere. L’invaso per la regione risulterebbe “privo di entrambe le valide ed efficaci garanzie finanziarie richieste dalla norma”. “Requisito di legge indispensabile per la prosecuzione dell’esercizio della gestione della discarica”.

Secondo Lombardi invece “non è dubitabile che la garanzia in questione debba sussistere al momento del rilascio dell’autorizzazione mentre non è normato il caso, come quello che ci occupa, nel quale, per eventi non dipendenti dalla volontà del gestore e da esso non disponibili, la garanzia venga a mancare durante l’attività operativa”. Per Ecologia Viterbo, i criteri di calcolo della tariffa della regione Lazio “portano ad avere tariffe di molto inferiori rispetto alla media delle altre regioni in cui vige il libero mercato”. E questo porterebbe banche e assicurazioni ”a non ritenere appetibile la copertura del rischio della gestione dei rifiuti” nella regione Lazio.

Daniele Camilli


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11 aprile, 2023

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