Viterbo – Ex Terme Inps, senz’acqua il progetto di rilancio rimane a secco.
Viterbo – Ex Terme Inps
Si riparte dalla risorsa mineraria. Che non c’è, o almeno della quale non v’è certezza. Far decollare la struttura lasciata nell’abbandono da decenni è nei programmi di ogni amministrazione comunale che si è succeduta a via Ascenzi. L’ultima, di Chiara Frontini, non fa eccezione.
Solo che ad Alvaro Ricci (Pd) è venuto il dubbio che se ne siano dimenticati. Non c’è traccia nemmeno nel documento unico di programmazione.
Chiara Frontini, però, getta acqua sul fuoco. Quella che non c’è. “Per capire che tipo di progetto attuare – fa notare Frontini – occorre capire quanta acqua ci sia a disposizione. Per questo, il primo step è il ricondizionamento delle Zitelle”.
Il pozzo che sversava in nei campi acqua termale è stato chiuso. L’amministrazione Frontini ha programmato l’ultima parte dell’intervento. La speranza è che ne benefici l’intero bacino. Ex Terme Inps comprese.
Un piano di rilancio, però, l’allora amministrazione Arena l’aveva portato a termine. Salvo incagliarsi e uno dei nodi da sciogliere era proprio la quantità di risorsa di cui potrà disporre. La regione è proprietaria al 50%.
“Abbiamo aperto un confronto – ricorda la sindaca – prima dell’insediamento del presidente Rocca. Faccio presente che la riapertura delle ex Terme Inps è uno dei sei punti condivisi con il neopresidente, impegni per i quali abbiamo supportato la sua candidatura”.
L’interlocuzione probabilmente ripartirà, con l’impressione d’essere di nuovo all’anno zero.
“Solo dopo avere risolto la parte relativa all’acqua, si potrà parlare di progetto imprenditoriale”.
Un’ipotesi era già stata messa nero su bianco da Federterme. “Non avendo certezza sulla portata idrica – conclude Frontini – viene a mancare una solida base di ragionamento”.
Giuseppe Ferlicca
– Ricci (Pd): “Che fine hanno fatto le ex Terme Inps?”
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