Riceviamo e pubblichiamo – E’ risaputo che il personale dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana sta lottando con tutte le sue forze affinché non vengano ulteriormente tagliati reparti o servizi. Ma è altrettanto possibile che – senza una deroga al blocco delle assunzioni da parte del commissario alla Sanità della Regione Lazio – la direzione generale della Asl di Viterbo sia indotta ad attuare una strategia di trasferimenti di personale sanitario da ortopedia di Civita Castellana a Ortopedia dell’Ospedale di Belcolle che ha insufficienza di organico.
Con questa ulteriore minaccia rischiamo seriamente la chiusura di ortopedia e conseguentemente dell’Andosilla.
Chiediamo che le forze politiche presenti in consiglio comunale si attivino unanimi per scongiurare tale pericolosa drammatica minaccia che rischierebbe di far trovare i cittadini di Civita Castellana senza un ospedale. Chiediamo una deroga al blocco delle assunzioni, così da consentire un’autonoma integrazione di personale nel nosocomio di Belcolle.
Ribadiamo l’esigenza irrinunciabile al diritto di tutela della salute – come sancito dall’articolo 32 della Costituzione – e tale diritto può e deve poter essere rivendicato difendendo le strutture sanitarie presenti nel nostro territorio.
Partito della rifondazione comunista
Circolo “Enrico Minio” Civita Castellana
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