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Viterbo - Il 28 aprile la presentazione del libro alle 17 con l'autore Silvio Cappelli - Il testo è edito dalla fondazione Carivit

Il centro culturale Valle Faul, da mattatoio ottocentesco a simbolo dell’archeologia industriale

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Viterbo – (p. c.) – Si terrà venerdì prossimo 28 aprile, alle 17 presso l’Auditorium “Aldo Perugi” in via Faul nn. 24/26, la presentazione del nuovo libro di Silvio Cappelli intitolato Il Centro culturale Valle Faul a Viterbo. Da impianto di mattazione ottocentesco a simbolo dell’archeologia industriale viterbese. Interverranno per i saluti istituzionali Luigi Pasqualetti presidente della Fondazione Carivit, Chiara Frontini sindaca di Viterbo e Marco Lazzari già presidente della Fondazione Carivit. A seguire sarà l’intervento dell’autore. Moderatore Emanuel Fulvi, segretario generale della Fondazione Carivit.


Viterbo - Il Centro culturale Valle Faul

Viterbo – Il Centro culturale Valle Faul


“Intorno e dentro al vecchio stabile, dimora di animali selvatici, – scrive il presidente Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti – dominavano decadenza, erbacce e ruggine. Uno scenario di abbandono doloroso per una delle costruzioni monumentali della città, dalle mura medioevali bellissime, senza più alcun valore, né di vita né di funzione, perché dimenticata. Concorsi, idee, atti, collaborazioni, scelte. Un enorme lavoro, costante e silenzioso, che ha dato respiro nuovo alla città di Viterbo, oggi visibile e godibile da tutti. Un lavoro guidato dalle compagini amministrative della Fondazione Carivit che ha avuto accanto, come spalla sicura, Marco Crocicchia, segretario generale dell’ente. Persona straordinaria che ha sempre saputo coniugare il bene della Fondazione Carivit con rispetto, capacità, lungimiranza e devozione. Senza di lui questa narrazione non avrebbe avuto una memoria storica su cui contare e fare riferimento”.


Viterbo - Mattatoio dopo il 1985

Viterbo – Mattatoio dopo il 1985


“Questa pubblicazione – afferma l’autore Silvio Cappelli – riguarda il centro culturale Valle Faul, realizzato a Viterbo dalla Fondazione Carivit, e segue una mia recente ricerca pubblicata nel mese di aprile dello scorso anno intitolata ‘Il mattatoio di via Faul’  fatta con lo scopo di salvare dall’oblio le numerose testimonianze di civiltà, materiali e immateriali, lasciate dalle donne e dagli uomini che, lavorando all’interno di questo impianto di macellazione, si sono succedute dal 1843 al 1985; un edificio situato all’interno della cinta muraria medioevale di Viterbo, in una valle che all’epoca poteva essere considerata il contenitore di un vero e proprio insediamento industriale, artigianale e agricolo della città”.


Viterbo - Mattatoio dopo il 1985

Viterbo – Mattatoio dopo il 1985


“Per la realizzazione di questa pubblicazione – continua Silvio Cappelli – mi sono avvalso di archivi pubblici, di archivi privati, dei ricordi di diverse persone a conoscenza dei fatti e di alcune antiche testimonianze materiali ancora oggi esistenti. L’archivio della Fondazione Carivit, conservato nella prestigiosa sede di palazzo Brugiotti in via Cavour a Viterbo, è stato fondamentale. In questa raccolta di documenti ho trovato moltissimo materiale relativo alla ristrutturazione dell’ex mattatoio comunale di Viterbo riguardante il periodo che va dal 1999 fino ad oggi”.


Viterbo - Il Centro culturale Valle Faul

Viterbo – Il Centro culturale Valle Faul


“Molto utili anche i bilanci della Fondazione Carivit – prosegue l’autore -. Nell’archivio di stato di Viterbo, invece, ho potuto consultare una parte dell’archivio storico del comune di Viterbo relativa al periodo che va dal 1900 al 1946. Purtroppo dal 1947 ai nostri giorni, per il comune di Viterbo, non esiste ancora un vero e proprio archivio dove il materiale sia catalogato e classificato, raccolto in un unico sito, con personale addetto alla sua conservazione e alla sua gestione. Il Consorzio per la gestione delle biblioteche comunali degli ardenti e provinciale ‘A. Anselmi’ di Viterbo, nonostante la chiusura dei locali siti in piazza Giuseppe Verdi per lavori di ristrutturazione in corso, mi è stato molto utile per la lettura dei quotidiani, dal 1999 ad oggi, conservati nell’accogliente e ordinata emeroteca. Per diversi altri riscontri ho utilizzato anche giornali on line facilmente utilizzabili mediante l’inserimento di appropriati metadati in fase di ricerca”.


Viterbo - Il Centro culturale Valle Faul

Viterbo – Il Centro culturale Valle Faul


“Nella mia collezione privata, formata prevalentemente da testi di storia locale, ho potuto inoltre consultare tutti i libri necessari al completamento di quest’opera – conclude Silvio Cappelli -. Autori, titoli e note tipografiche delle pubblicazioni utilizzate sono stati descritti minuziosamente nelle numerose note a piè di pagina per una comoda esegesi delle fonti storiche utilizzate”.

Un altro importante tassello della storia contemporanea di Viterbo che si ricompone. Sarà importante, per questo, esserci.


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24 aprile, 2023

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