Budapest – Papa Francesco incontra rifugiati e poveri in piazza delle rose a Budapest. È il secondo giorno del viaggio apostolico del pontefice in Ungheria.
Tanto attesa la visita di papa Francesco a Budapest dove all’interno della chiesa erano presenti circa 600 persone e un migliaio fuori in piazza Rozsak. Ma prima del discorso di sua santità, il papa ha incontrato privatamente il metropolita Hilarion nella Nunziatura per circa 20 minuti. Bergoglio lo ha accolto con un abbraccio e ha baciato la croce pettorale.
Al suo arrivo in piazza delle rose, sua santità è stato accolto all’ingresso della cattedrale dal presidente di Caritas Ungheria, monsignore Antal Spanyi vescovo di Szekesfehervar, e dal parroco della città.
“Esprimo la mia gratitudine alla chiesa ungherese per l’impegno profuso nella carità – ha detto Bergoglio durante la sua preghiera -, un impegno capillare: avete creato una rete che collega tanti operatori pastorali, tanti volontari, le Caritas parrocchiali e diocesane, ma anche gruppi di preghiera, comunità di credenti, organizzazioni appartenenti ad altre confessioni ma unite in quella comunione ecumenica che sgorga proprio dalla carità. E grazie per come avete accolto – non solo con generosità ma pure con entusiasmo – tanti profughi provenienti dall’Ucraina”.
“L’amore che Gesù ci dona e che ci comanda di vivere – ha aggiunto il pontefice – contribuisce allora a estirpare dalla società, dalle città e dai luoghi in cui viviamo, i mali dell’indifferenza – è la ‘peste’ l’indifferenza – e il male dell’egoismo, e riaccende la speranza di un’umanità nuova, più giusta e fraterna, dove tutti possano sentirsi a casa”.
“Anche nel dolore e nella sofferenza, infatti – ha proseguito -, si ritrova il coraggio di andare avanti quando si è ricevuto il balsamo dell’amore: è la forza che aiuta a credere che non è tutto perduto e che un futuro diverso è possibile”.
Dopo la preghiera ai fedeli in piazza delle rose, papa Francesco si è spostato nella piccola chiesa di rito bizantino “Protezione della Madre di Dio” per l’incontro con la comunità greco-cattolica ungherese.
A inizio giornata Francesco si era recato presso un istituto di bimbi ciechi e ipovedenti, l’istituto cattolico per ciechi e Casa speciale per bambini “Beato Laszlo Batthyany-Strattmann” di Budapest, dove ha compiuto una visita privata con un fuori programma.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY