![]() La manifestazione al Palamalè ![]() Il saluto del sindaco Marini |
– Grande successo della manifestazione ‘Un assist per Nanny’, andata in scena nel pomeriggio di sabato sul parquet del PalaMalè ed inserita fra le iniziative della giornata nazionale del malato oncologico.
L’evento era dedicato ad Anna Maria Tartarella, ex giocatrice di basket in serie A recentemente scomparsa a causa di un cancro, ed ha visto affrontarsi in un match esibizione due squadre miste composte da giocatrici della pallacanestro Ants Viterbo e alcune gradite ospiti che hanno voluto partecipare al match.
Dopo il saluto del sindaco di Viterbo Giulio Marini e la presentazione delle due squadre, è stato osservato un minuto di silenzio che ha unito in un unico abbraccio le responsabili dell’associazione Beatrice Onlus, organizzatrice della giornata insieme alla Asl di Viterbo e all’associazione Aman, la famiglia di Anna Maria Tartarella e le sue ex compagne di squadra, presenti per l’occasione in un evento destinato anche a sensibilizzare le donne sull’importanza dello screening mammografico e a raccogliere fondi per ulteriori iniziative.
C’è stato poi l’incontro, disputato sulla distanza dei quattro periodi di otto minuti ciascuno ed arbitrato dalla terna composta da Emanuele Aronne, Alessandro Martolini ed Emanuele Desideri. Il successo è andato alla formazione ‘bianca’, allenata da Novella Schiesaro e Maria Chiara Scaramuccia, che ha sconfitto 64-52 le ‘blu’ guidate in panchina da Susanna Galli e Silvia Daprà dopo aver condotto sin dalle battute iniziali con i canestri di Lascala.
Miglior realizzatrice dell’incontro con 15 punti per la squadra bianca è stata Silvia Sarni, promossa quest’anno in A1 con la maglia di Ragusa, mentre fra le blu la top scorer con 14 segnature è stata la viterbese Marta Savelli, nell’ultima stagione a Marghera, una delle tante ex gialloblù presenti alla giornata insieme a Valentina Siccardi, Monica Bonafede e Veronica De Sanctis.
Ci sono stati però applausi per tutte le giocatrici che hanno dato vita ad un match divertente e certamente lontano dagli esasperati toni agonistici che contraddistinguono le gare ufficiali. Dopo la sirena conclusiva classiche foto di rito a metà campo e premiazione effettuata dalla famiglia di Anna Maria Tartarella, con la commozione inevitabile nel ricordare una persona che aveva trasferito la sua passione per il basket anche nel mondo del volontariato, partecipando attivamente agli eventi organizzati proprio da Beatrice Onlus.
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