Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Il paese è tenuto in piedi dai lavoratori. E per tutelare e difendere i loro diritti dobbiamo ripartire dalla Costituzione. Il lavoro è libertà e dignità”. Così la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli, in occasione della festa del Primo maggio, festa del lavoro, festa delle lavoratrici e dei lavoratori, a 75 anni dall’approvazione della Costituzione della Repubblica italiana.
“L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro – ha sottolineato Somigli -, e proprio per evidenziare questo aspetto e per chiedere interventi forti da parte del governo, che ancora non ci sono stati, i sindacati, uniti, hanno presentato una piattaforma unitaria che verrà portata avanti anche attraverso 3 manifestazioni nazionali: il 6 maggio a Bologna, il 13 a Milano e il 20 a Napoli”.
“Abbiamo bisogno di riportare all’attenzione di tutti la centralità del lavoro, in una fase storica dove invece assistiamo a un incremento importante della precarietà e delle disparità sul posto di lavoro. Con tassi di disoccupazione elevati, soprattutto tra i giovani, e con le donne che prendono molto meno degli uomini. E questo avviene in particolar modo nella Tuscia, un territorio economicamente e lavorativamente ridotto ai margini”.
“I sindacati – aggiunge Somigli – hanno proposto una piattaforma al governo senza avere risposta. Una piattaforma con cui chiediamo la progressività fiscale e il riconoscimento per tutti i lavoratori dei propri diritti. Il paese è tenuto in piedi da lavoratori e lavoratrici, e durante la pandemia questo aspetto è stato più che evidente”.
“Non solo, ma i fondi del Pnrr – conclude Silvia Somigli – oltre che ad essere utilizzati per ammodernare le infrastrutture e valorizzare i centri storici, devono anche creare occupazione. E questo vale pure per la provincia di Viterbo”.
Uil scuola Viterbo
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