È qui, fino al 21 maggio, l’artigianato che ricerca e sperimenta nuove soluzioni in chiave di ecosostenibilità. A “Forme e Colori nella terra di Tuscia”, la mostra concorso di artigianato artistico organizzata a Viterbo, nelle prestigiose sale del Museo della Ceramica della Tuscia, da CNA Artistico e Tradizionale di Viterbo e Civitavecchia in collaborazione con la Fondazione Carivit.
Forme e Colori
L’evento, sostenuto dalle Camere di Commercio di Rieti-Viterbo e di Roma e patrocinato, insieme con il comune di Viterbo, dalla regione Lazio e dalla provincia di Viterbo, punta lo sguardo sulla circolarità.
Il tema assegnato, “Secondo me. Ri-creazioni circolari”, è stato declinato da trentasette imprese artigiane – le adesioni sono arrivate non solo dal Lazio, ma anche dal Piemonte, dalla Toscana e dalla Puglia – e dagli studenti dei Licei Artistici Francesco Orioli di Viterbo e Ulderico Midossi di Vignanello.
Forme e Colori
La sfida era questa: realizzare un’opera che utilizzasse “prevalentemente materiali non vergini, usati, ricondizionati, riciclati e/o riciclabili, facili da smontare”. Sfida raccolta con entusiasmo. Gli artigiani hanno confermato di essere maestri nell’arte del recupero, del riuso e del riciclo, di saper dialogare con il presente trasformando materiali di scarto in manufatti di pregio. Come ha detto la segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni, in occasione dell’inaugurazione, venerdì scorso, “nella mostra sono testimoniati sensibilità verso la necessità di rendere più sostenibili i processi e i prodotti, impegno nella progettazione, creatività e competenza sul piano tecnico”.
Forme e Colori
Innovare per tutelare. È, questo, il filo conduttore. Nelle opere in ceramica, come il vaso realizzato in argilla di recupero con un metodo in fase di sperimentazione o il dittico su lastre per le quali sono stati impiegati materiali accumulatisi negli anni in laboratorio. O la serie di piatti prodotti da una vecchia fabbrica, “salvati” e dipinti con colori recuperati. O le scenografiche installazioni, dedicate una al lavoro femminile, l’altra al mondo del cinema e agli artigiani.
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Lo stesso per il vetro. Vetri rotti o di scarto ed elementi lasciati da parte nel tempo nascono a una seconda vita: in un orologio da parete come in una specchiera, in un vaso e in vetrate multicolore, in un ciondolo.
Le pietre scelte per la lampada – scultura? Usate per precedenti lavori. Materiali di recupero sono abbinati per le originali sedute e per i complementi d’arredo, vedi i tavoli che presentano superfici lavorate con polveri e ossidi naturali.
Forme e Colori
Sono capi modulari – con pannelli staccabili, sostituibili e riparabili – oppure realizzati in preziosi tessuti d’archivio o in cotone riciclato tinto a mano con colori estratti dalle radici o, ancora, in tecno-tessuto ecosostenibile, quelli confezionati nelle sartorie.
Negli accessori, compare l’uso di un materiale innovativo prodotto con gli scarti della mela al posto della pelle di originale animale.
Forme e Colori
Il riciclo per preservare le risorse: è il messaggio degli scultori orafi, che hanno utilizzato le tradizionali complesse tecniche del mestiere per lavorare il rame, l’ebano e il cristallo riciclati o persino le lattine di tonno. Con risultati sorprendenti. La stessa idea ha guidato gli esperti nell’arte della legatoria e in quella musiva, gli artigiani del legno e della tappezzeria.
Gli scarti tolti come imperfezioni da manufatti in bronzo diventano una scultura. E i marmi imperiali usati per un vecchio lavoro, la base di una fontana in argento.
Forme e Colori
“Visitare la mostra significa vedere un mondo che appartiene non al passato, ma alla magia. Ed è un incontro tra sguardi”, ha affermato, presentando l’evento, la presidente territoriale di CNA Artistico e Tradizionale, Cinzia Chiulli.
Dopo i due anni a Valle Faul, “Forme e Colori” è tornata al Museo della Ceramica. Per il presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti, “accogliere qui questa mostra è un privilegio per la città e per il Museo. Un ringraziamento a tutti gli artigiani, che con noi hanno voluto riportare la manifestazione all’interno della città per contribuire alla rivitalizzazione del centro storico, con lo stesso spirito che anima il Comune”.
La decisione è stata premiata dal pubblico. Nel primo fine settimana, l’affluenza è stata elevata e gli appuntamenti della Faber Experience sold out.
Forme e Colori
I laboratori della Faber Experience
I laboratori, tutti gratuiti (anche i materiali sono messi a disposizione dagli organizzatori), con inizio alle ore 16, sono in calendario anche nei prossimi quattro giorni.
Domani, giovedì 4 maggio, Stefania Pochesci di Slow Living introdurrà alla scoperta dell’arte tintoria naturale: ogni partecipante potrà realizzare un campione di tessuto con una tecnica di tintura giapponese.
Venerdì 5, il maestro ceramista Vincenzo Dobboloni, in arte Mastro Cencio, dopo aver mostrato un video, eseguirà una pittura a figure nere in stile greco e illustrerà le antiche tecniche di lavorazione della ceramica.
Di nuovo la ceramica sabato 6, stavolta con Cinzia Chiulli di Percorsi Artistici. Ciascun partecipante potrà trasformare ossidi, smalti e cristalline in un’opera unica: un piatto in ceramica con diametro di circa 18 centimetri.
Domenica 7, con Lucia Maria Arena dell’Antica Legatoria Viali ci si metterà in gioco realizzando un taccuino su disegno medievale.
Per il programma dei laboratori e per le prenotazioni, c’è il sito dedicato: www.mostraformeecolori.it.
La mostra concorso presso il Museo della Ceramica, a Palazzo Brugiotti, in via Cavour 67, è aperta dal giovedì alla domenica con i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30. L’ingresso è libero.
Forme e Colori
Gli artigiani presenti
Ed ecco i nomi dei trentasette artigiani che partecipano con le loro opere inedite: Lucia Maria Antica Legatoria Viali (Viterbo), Miranda Boi Decor 2 Emme (Celleno – Vt), Marco Bracci Esclusivi Ferri Forgiati (Civita Castellana – Vt), Fabio Brasili Torus (Tuscania – Vt), Glauco Cambi Sezione Aurea di Glauco Cambi &C. (Roma), Cinzia Chiulli Percorsi Artistici(Viterbo), Luca Cristofori Laboratorio Sartoriale (Caprarola – Vt), Luigi Cuppone Laboratorio Linfa (Orte – Vt), Massimo Dallaiti Dallaiti snc (Tuscania – Vt), Giacomo Del Giudice Fonderia Artistica Del Giudice Leonardo di Giacomo e Sarah Snc (Greve in Chianti – Fi), Vincenzo Dobboloni Mastro Cencio Ceramiche d’Arte (Civita Castellana – Vt), Barbara Ebbli Malaika (Torino), Eugenia Foli Eughenes (Rieti), Francesca Ficca Vetreria Romeo (Viterbo), Andrea Filodelfi FCA Falegnameria (Viterbo), Laura Fuso Atelier Fuso(Carpignano Salentino, Frazione Serrano – Le), Maria Grazia Gradassai Vetri d’Arte Bell’Ornato (Civita Castellana – Vt), Daniela Lai Bottega d’Arte (Viterbo), Barbara Malè Flair Cove (Frosinone), Amedeo Mariotti con Marika D’Alisa (Roma), Ivano e Jacopo Menghini Tappezzeria Menghini (Viterbo), Gianluca Merlonghi con Patrizia Chinzari Scultore Orafo di Gianluca Merlonghi & C. Sas (Roma), Anna Aloisa Mileto L’Arte della Ceramica (Roma), Armando Mortet Bottega d’Arte (Oriolo Romano – Vt), Madjid Mossavi Asl Era Vetro snc di Mossavi e Costa (Roma), Maia Palmieri Yama (Rieti), Sandra Pelli Giusti Studio Ceramico Giusti (Pelago – Fi), Angelo Pieracci Ferro Battuto (Vetralla – Vt), Roberta Pietrini O.B.B. (Viterbo), Stefania Pochesci Slow Living (Casperia – Ri), Marco Poleggi FuturLegno Snc (Canepina – Vt), Rita Rivelli Forme Snc di Rivelli e C. (Roma), Catia Roncella Artigianerie (Montefiascone – Vt), Marina Rossi e Sara Leone La Musa Mosaici (Castel Gandolfo – Rm), Lidia Rita Scalzo Il Papiro Art (Vetralla – Vt), Roberto Todini Todini Sculture Snc (Tarquinia – Vt), Stefano Todini Todini Sculture Snc (Tarquinia – Vt).
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