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Regione Lazio - Anche nella riserva naturale di Monte Casoli a Bomarzo 

Emergenza cinghiali, via libera all’abbattimento all’Arcionello

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Cinghiali in via Genova

Cinghiali in via Genova

Viterbo – Emergenza cinghiali, via libera della Regione Lazio all’abbattimento nelle aree dell’Arcionello a Viterbo e di Monte Casoli a Bomarzo.

Gli annunciati interventi di contenimento della fauna selvatica sono autorizzati dalla direzione ambiente nell’ambito dei piani quinquennali di gestione e controllo della popolazione di cinghiali nelle due riserve naturali. 

Al parco dell’Arcionello l’abbattimento dei cinghiali – per cui è arrivata ora la determina – era stato annunciato a Viterbo lo scorso 15 marzo dal direttore generale del settore ambiente Vito Consoli nel corso della riunione convocata a palazzo Gentili per discutere del polmone verde della città dei papi che si affaccia su via Genova.

La normativa regionale prevede l’abbattimento della fauna selvatica anche e soprattutto in un’ottica di prevenzione della peste suina, di cui al momento a Viterbo non ci sono focolai, per cui l’abbattimento è per l’appunto solo preventivo.

“Se la provincia di Viterbo – spiegò un mese e mezzo fa Consoli – vuole applicare già da domani le catture e l’abbattimento previsti dalla normativa regionale, lo può fare”. Oltre al presidente della provincia Alessandro Romoli, c’erano l’assessore provinciale all’ambiente e sindaco di Tessennano Ermanno Nicolai, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, i consiglieri di palazzo dei Priori Maria Rita de Alexandris e Marco Nunzi nonchè la responsabile dell’ufficio parchi e risorse forestali della provincia Lucia Modonesi.

“C’è la necessità di rieducare i cittadini e le attività che operano in zona, soprattutto quelle di ingresso al parco che con i loro prodotti potrebbero attirare i cinghiali stessi. Bisogna educare i cittadini a non dargli da mangiare e se necessario reprimere questo fenomeno”, disse il presidente Romoli.

“Il cittadino che lo fa – ha precisato Consoli – commette reato e mette a rischio la vita stessa dei cinghiali con tutta una serie di malattie. Tra queste, la peste suina africana. Una malattia che non si trasmette all’uomo ma può creare grossi danni alla zootecnia, con i maiali che vanno soppressi. E ci sono molti territori che vivono con la vendita di carne di maiale”.


 – “Carta bianca per l’abbattimento dei cinghiali all’Arcionello per evitare la peste suina” 


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3 maggio, 2023

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