Viterbo – “L’auspicio è che si possa risolvere una volta per tutte la questione, in modo favorevole a tutte le parti in causa”. Sollecitata da Alvaro Ricci, la sindaca Chiara Frontini risponde sulla vicenda Terme dei papi.
“La causa intentata – ricorda Frontini – riguarda la delibera di giunta del 2014, impugnata prima al Tar e poi al Consiglio di stato, con l’amministrazione soccombente. Da lì nasce la querelle. Quasi dieci anni d’atti che stiamo ricostruendo”.
Delibera che riguardava la concessione d’acqua termale. Per la famiglia Sensi, che gestisce la struttura, una limitazione che ha danneggiato l’attività e lo sviluppo della stessa.
“Abbiamo dato l’incarico a un legale per lo studio della pratica – continua Frontini – e quando avremo un quadro complessivo più dettagliato ne discuteremo in consiglio comunale”. La richiesta avanzata proprio da Ricci.
“Non c’è però – prosegue la sindaca – solo la causa sul presunto danno alla società per la riduzione della portata. C’è il tema dell’acqua, ma anche il progetto d’ampliamento e la durata dell’affidamento dello stabilimento.
Tutti argomenti sul piatto di una vicenda che vorremmo riuscire ad affrontare insieme una volta per tutte e non scollegati. Con l’auspicio di arrivare a una composizione totale favorevole a tutte le parti in causa”.
Si tratta di un argomento non di secondo piano. “Materia complessa – ammette Ricci – non è facile prendere decisioni, perché sostanzialmente la delibera è ancora buona e sta lì, semmai va riformata, rideterminando quanta acqua gli necessita, ma chi la stabilisce la quantità?
Ripeto, materia complessa che auspico arrivi in consiglio comunale, così da poter dare un atto d’indirizzo alla giunta affinché possa procedere”.
Articoli: “Il comune nel 2014 ha limitato l’acqua alle Terme dei Papi con una delibera scellerata, chiediamo che gli impegni stabiliti siano rispettati” – “Terme dei papi, stiamo subendo danni enormi e nessuna amministrazione ci ha mai aiutato”
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