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Cronaca - Lutto nel mondo della musica - Il pianista e compositore era nato a Tarquinia

È morto il maestro Leandro Piccioni

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Il maestro Leandro Piccioni

Il maestro Leandro Piccioni

Leandro Piccioni ed Ennio Morricone

Leandro Piccioni ed Ennio Morricone

Il maestro Leandro Piccioni

Il maestro Leandro Piccioni

Tarquinia – (f.f.) – È morto il maestro Leandro Piccioni.

Lutto nel mondo della musica nella Tuscia. L’intera comunità di Tarquinia piange la scomparsa improvvisa e inaspettata di Leandro Piccioni. Era conosciutissimo per essere stato l’allievo prediletto di Ennio Morricone.

Il maestro ha dedicato la sua vita alla musica. Fin da quando, nel 1970, entra nella banda di Tarquinia “Giacomo Setaccioli” per suonare la tromba. Poi lo studio del pianoforte e di composizione al conservatorio “Santa Cecilia”.

Leandro Piccioni era nato a Tarquinia e viveva a Roma. Amava la musica e amava insegnarla. Non era solo maestro, ma anche solista, pianista. 

Nella sua carriera anche la collaborazione con Carmelo Bene nel 1989. Poi l’esperienza in Rai come arrangiatore e direttore d’orchestra.

Tra i sodalizi artistici quello Quindi con gli Avion Travel e l’orchestra di Piazza Vittorio. 

Pioggia di messaggi di cordoglio per la famiglia Piccioni.

“Una notizia sconvolgente per la perdita di una bella persona e di un musicista di talento – scrive un’amica sui social -, che ha dato lustro a Tarquinia e con cui ho avuto l’onore di condividere alcuni momenti musicali. Ne ricordo uno: la sua esibizione all’arena San Marco quando lo accompagnammo al pianoforte per una sua composizione originale, mi sembra “Roma Suite”. Sbagliammo nel finale l’attacco di chiusura, lui rimediò in qualche modo e chiudemmo tra gli applausi. Dopo lui ci disse che aveva sbagliato lui per non aver dato l’attacco al maestro. Non ci abbiamo mai creduto. Mi dispiace, dal più profondo del cuore. Faccio le condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi amici e conoscenti”.

E un’altra conoscente scrive: “Addio Leandro amico caro sempre disponibile con tutti. Voglio ricordare un episodio di tanti anni fa (1980-81), io alle prime armi come allenatrice di ginnastica artistica e tu ancora studente del Conservatorio. Ti chiesi aiuto per un brano da far fare al corpo libero a una mia ginnasta di Civitavecchia e tu col consueto garbo e con grande disponibilità mi dicesti di venire a casa tua a Roma e aggiungesti ‘ … e non te scorda’ il registratore’. Arrivai a casa tua e ti trovai a giocare a scacchi da solo, mi spiegasti che lo facevi per rilassarti e capire gli errori, poi ti sedesti al piano e suonasti per me “La stangata”. Grazie Leandro Piccioni, rimarrai nel mio cuore e in quello di Giancarlo con cui hai condiviso la passione per la musica”.


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6 maggio, 2023

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