Viterbo – “Un mercato di soli produttori agricoli a Valle Faul”. A presentarlo questa mattina nella sala consiliare del comune a palazzo dei Priori, Viterbo, cooperazione contadina, Slow Food, Aucs, riuniti sotto il marchio TusciainBio. Il nome del mercato. A presentare la nuova iniziativa anche il comune.
Fabrizio Fiorucci
“13 produttori – ha detto Fabrizio Fiorucci di Slow food Viterbo Tuscia -, tutti i mercoledì pomeriggio per sei mesi, fino a novembre, con un orario primaverile/estivo che va dalle 15,30 alle 20. Il mercato si concentrerà nella zona vicino all’ascensore che porta al colle del Duomo. Un mercato che si caratterizzerà anche per tutta una serie di eventi organizzati al suo interno: laboratori, concerti, degustazioni”.
Il divieto di sosta per le macchine che quotidianamente parcheggiano a Valle Faul, nella zona del mercato, inizierà invece alle ore 12, sempre ogni mercoledì.
Viterbo – Sala Consiliare – La conferenza sul mercato Tusciainbio
“Sarà un mercato – ha proseguito Fiorucci – per promuovere i prodotti di qualità, stagione e a chilometro zero della Tuscia. A venderli, direttamente chi tutti i giorni li produce”.
Assieme a Fiorucci, anche l’assessore allo sviluppo economico del comune, Silvio Franco, l’assessora al patrimonio Elena Angiani, il consigliere comunale delegato alle imprese Marco Nunzi con delega alle imprese, Francesco Amendola di Cooperazione contadina, Luigi Pagliaro presidente di Slow Food Lazio e Sandra Gasbarri presidente di Aucs, l’associazione universitaria per la cooperazione e lo sviluppo.
Fabrizio Fiorucci, Marco Nunzi, Luigi Pagliaro
“Un momento importante per l’amministrazione – ha sottolineato Franco – perché unisce tre elementi: la valorizzazione dei prodotti agroalimentari, la natura dei prodotti stessi e il fatto che il mercato si svolgerà all’interno delle mura della città per portare in centro”.
“Vediamo l’agroalimentare come un elemento di caratterizzazione e promozione del territorio – ha aggiunto Angiani – che mette insieme tanti aspetti di Viterbo e della Tuscia. È proprio in quest’ottica, nel bilancio di previsione abbiamo stanziato 132 mila euro per la promozione dell’agroalimentare. La Tuscia ha una miriade di attrazioni, e quella del food è una rete che unifica tutte queste possibilità”.
Amendola, Angiani, Gasbarri
“Un progetto comune – ha spiegato Amendola – che unisce tanti aspetti, e non solo quello dell’agroalimentare. Un mercato pomeridiano a Valle Faul per cominciare ad entrare nella vita quotidiana della città. Un progetto sperimentale. E lo facciamo nel pomeriggio per andare incontro alle persone che fanno la spesa quando hanno finito di lavorare. Una spesa genuina e locale. Non sarà solo un’attività commerciale, ma ogni mercoledì presenteremo eventi, libri, lavoratori. Il mercato è un luogo di incontro e di movimento culturale”.
Francesco Amendola
Al mercato del mercoledì pomeriggio si potranno così trovare verdura fresca di stagione a prodotti essiccati, formaggi, salumi, mozzarelle, miele, confetture, olio, vino.
L’inaugurazione mercoledì prossimo con un concerto di due chitarristi, un altro concerto è previsto per il 7 giugno, mentre il 31 maggio è previsto un convegno sui semi.
Silvio Franco
“Sono mercati di soli produttori – ha commentato Pagliaro – che devono rispettare un regolamento, come stagionalità e assenza di trattamenti per i prodotti. Prodotti locali. La sfida è produrre cibo quotidiano di qualità”.
“Un mercato – ha concluso infine Gasbarri – che rappresenta una grande riappropriazione culturale per condividere con le persone un nuovo modello di sviluppo”.
Daniele Camilli
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