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Viterbo - Domenico Arruzzolo, presidente di Viterbo con Amore, ha presentato il primo bilancio sociale dell'Emporio solidale I care: "Oltre a cibo e prodotti d'igiene abbiamo fornito kit scolastici, regali di compleanno, iscrizioni ad attività sportive e lezioni di musica”

“In 5 anni abbiamo sostenuto 741 famiglie, oggi la povertà ha un volto sempre più invisibile”

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Domenico Arruzzolo

Domenico Arruzzolo


Viterbo – (a.b.) – “La povertà oggi ha assunto un nuovo volto, sempre più invisibile. È una povertà che ricade sulle famiglie e sulla vita dei più piccoli. Allarma il fatto che i poveri tendono a rimanere tali. In cinque anni abbiamo sostenuto 741 famiglia, 2089 persone”. Questo il bilancio tracciato da Domenico Arruzzolo, presidente di Viterbo con Amore, che in occasione del quinto anniversario dell’apertura dell’Emporio Solidale I Care, ha presentato il primo bilancio sociale riferito al 2022.

Tra le autorità presenti in sala, il prefetto di Viterbo Antonio Cananà, il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, il consigliere regionale Daniele Sabatini e la consigliera comunale Alessandra Troncarelli.


Antonio Cananà, Domenico Arruzzolo, Alfonso Antoniozzi, Alessandra Troncarelli, Daniele Sabatini

Antonio Cananà, Domenico Arruzzolo, Alfonso Antoniozzi, Alessandra Troncarelli, Daniele Sabatini


Il presidente di Viterbo con Amore ha mostrato le statistiche che riguardano le persone sostenute. “Nel 2022 le famiglie che hanno fatto la spesa all’emporio sono state 477 – ha spiegato Domenico Arruzzolo -. Sono al 52% italiane e al 48% straniere, tra cui molte cingalesi, nigeriane, rumene, marocchine e domenicane. Oltre il 30% delle persone che assistiamo sono minori. La grande maggioranza delle famiglie vive nel comune di Viterbo, ma accogliamo richieste di molti residenti in provincia, spinti a chiedere aiuto nel capoluogo per evitare situazioni di vergogna o stigma sociale e perché siamo in grado di fornire anche prodotti per l’igiene che in altre associazioni non possono trovare”.

In questi 5 anni sono state molte le iniziative portate avanti con l’aiuto dei volontari. Dalle raccolte alimentari alla lotta allo spreco, ma l’associazione si è mossa a tutto tondo. “Per i bambini abbiamo organizzato kit scolastici, iscrizioni a corsi sportivi e regali di compleanno per i bambini fino a 11 anni – ha proseguito il presidente di Viterbo con Amore -. Da marzo a giugno 2022 abbiamo assistito 145 famiglie ucraine. Stiamo lavorando in un terreno per coltivare direttamente prodotti freschi da distribuire e abbiamo creato 3 orti solidali, consegnati a 3 famiglie per il loro fabbisogno. Organizziamo anche lezioni di musica per i ragazzi, dedicando un progetto di violino”.


Emporio Solidale I Care - Primo bilancio sociale

Emporio Solidale I Care – Primo bilancio sociale


“Le criticità maggiori sono nell’azione di sistema – ha concluso Arruzzolo -. Qualcosa si inizia a muovere ma sul territorio manca un’azione collettiva. Le istituzioni non sanno quanti sono i poveri sul nostro territorio perché il monitoraggio viene svolto dalle associazioni. Questo significa non avere una mappatura precisa del territorio e non riuscire a integrare tra loro i dati delle diverse realtà. Ciò determina anche che alcune famiglie vengono aiutate da più enti, altre da nessuno”.

“L’anima dell’organizzazione dell’emporio è costituita da 56 volontari, per oltre 5mila ore di attività – ha concluso Arruzzolo -. Gli aiuti principali vengono dalla regione Lazio, dal comune di Viterbo, da donazioni di privati e dalle raccolte fondi. Un bilancio 2022 chiuso in positivo di 20mila euro, reinvestiti per le attività del 2023”.

Tema portante per Viterbo con Amore è la lotta allo spreco alimentare. “Portiamo avanti una campagna di sensibilizzazione anti-spreco nelle scuole, rivolta ai bambini dai 3 ai 17 anni – ha detto Stefania Insogna, consigliere dell’associazione -. Miliardi di chili di cibo vengono buttati e vogliamo spiegare ai bambini che è possibile non sprecare e recuperare. La speranza per il futuro parte da loro”.


Stefania Insogna

Stefania Insogna


“La mia vicinanza continuerà – ha assicurato il prefetto di Viterbo Antonio Cananà – perché l’associazione svolge un’attività meritoria, soprattutto in un momento come questo in cui si assiste a un aumento della povertà. Si potrà fare tanto sulla lotta allo spreco alimentare”.


Antonio Cananà

Antonio Cananà


“Vi ringrazio come vicesindaco, ma anche come teatrante – è intervenuto Alfonso Antoniozzi -. Le nuove povertà non si vedono e durante la pandemia ho avuto modo di osservare concretamente molte professionalità del mondo del teatro che, senza realtà come la vostra, non avrebbero mangiato. Viterbo si riconferma una città sensibile ed empatica. Anche il comune sta già lavorando a un progetto sul contrasto allo spreco alimentare con l’Unitus. E, come indicava Domenico Arruzzolo, sarà importante mettere in piedi un tavolo di coordinamento sulla lotta alla povertà, magari lavorando a livello provinciale”.


Alfonso Antoniozzi

Alfonso Antoniozzi


“Servirà lavorare in maniera organizzata a livello istituzionale – ha detto la consigliera comunale Alessandra Troncarelli -. 
Quando ero assessore regionale durante la pandemia, senza il terzo settore moltissime famiglie non sarebbero riuscite a sopravvivere. A livello regionale abbiamo cercato di starvi vicini e di assistervi. La vostra associazione è fondamentale perché aiuta le famiglie a tutto tondo, assecondando le potenzialità dei giovani. Dallo sport alla musica”.


Alessandra Troncarelli

Alessandra Troncarelli


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9 maggio, 2023

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