– Don Andrea Gallo è morto.
Il prete battagliero e contro corrente si è spento oggi pomeriggio a 84 anni a Genova, nella sua comunità. A darne notizia il portavoce della comunità S. Benedetto al Porto.
L’annuncio anche sul suo account twitter: “Alle ore 17.45 il cuore di Don Andrea Gallo ha cessato di battere, la comunità S. Benedetto e idealmente voi tutti siamo stretti intorno a lui”.
E’ morto il prete degli ultimi, come lui stesso diceva “con un piede sulla strada e uno in chiesa”.
Così recita il suo ultimo tweet prima che le sue condizioni di salute si aggravassero: “Sogno una #Chiesa non separata dagli altri, che non sia sempre pronta a condannare, ma sia solidale, compagna”.
Tra i saluti in rete spiccano su twitter quelli di Lorenzo Jovanotti, delle Iene, di Gad Lerner e Peter Gomez.
Andrea Gallo si sentì attratto fin da piccolo dalla spiritualità dei salesiani di Giovanni Bosco, ed entrò nel 1948 nel loro noviziato di Varazze, proseguendo poi a Roma gli studi liceali e filosofici. Nel 1953 chiese di partire per le missioni, e venne mandato in Brasile, a San Paolo, dove compì gli studi teologici.
Nel 1950 il voto popolare riportò al potere Vargas l’ex dittatore. Nel 1954 la tensione salì al massimo nel paese, continuò quindi gli studi a Ivrea e venne ordinato presbitero il primo luglio 1959.
Un anno dopo venne inviato come cappellano alla nave scuola della Garaventa, noto riformatorio per minori. Lì cercò di introdurre un’impostazione educativa diversa, cercando di sostituire i metodi unicamente repressivi con una pedagogia della fiducia e della libertà. Da parte dei ragazzi c’era interesse per quel prete che permetteva loro di uscire, di andare al cinema e di vivere momenti comuni di piccola autogestione, lontani dall’unico concetto fino allora costruito, cioè quello dell’espiazione della pena.
Nel marzo del 2007 è uscito il libro Io Cammino con gli Ultimi, scritto insieme allo scrittore genovese Federico Traversa. Nell’aprile del 2008 ha aderito idealmente al V2-Day organizzato da Beppe Grillo.
Il 27 giugno 2009 ha partecipato al Genova Pride 2009, lamentando le incertezze della Chiesa cattolica nei confronti degli omosessuali. Don Gallo ha presentato anche il primo calendario Trans della storia italiana, con le trans storiche del Ghetto di Genova. Il 15 agosto 2011 è stato premiato come Personaggio Gay dell’Anno da Gay.it, nel corso della manifestazione Mardi Gras, organizzata dal Friendly Versilia e tenutasi a Torre del Lago Puccini.
L’8 dicembre 2012 terminata la celebrazione della messa per il 42esimo anniversario della Comunità di San Benedetto al Porto, all’interno della chiesa Don Gallo sceglie di intonare insieme ai fedeli il popolare canto partigiano “Bella ciao”, sventolando un drappo rosso che si scioglie dal collo.
L’esibizione è filmata con una telecamera da Sergio Gibellini, videomaker di fiducia del prete di strada genovese e viene pubblicata su YouTube dove, nel giro di circa un mese, è visualizzata da oltre 200.000 persone. Si ripete nell’esibizione il 25 aprile seguente al porto di Genova.
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