Montefiascone – (sil.co.) – “Sono sempre Sara, viva per miracolo grazie al personale di Belcolle e Villa Immacolata”. Ha rischiato di morire a causa di un drammatico schianto. Dopo un lungo periodo in ospedale, sta facendo riabilitazione.
Vittima di un gravissimo incidente stradale lo scorso mese di gennaio, Sara Buono pochi giorni prima, sabato 21, assieme al fratello Carmine, era stata premiata dal comitato di Orte della Croce rossa italiana per l’impegno profuso da volontari durante l’emergenza Covid quando, col salone di parrucchieri di Montefiascone chiuso, hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro presenza per le tante necessità che si erano create all’improvviso.
Poi lo schianto. Sara, 40 anni, parrucchiera transessuale d’origine napoletana residente a Montefiacsone, sopravvissuta per miracolo al sinistro, è rimasta ricoverata a lungo in terapia intensiva all’ospedale di Belcolle. Dopo di che, ad aprile, è cominciata la lunga riabilitazione a Villa Immacolata, dove si trova tuttora. Con la solita voglia di vivere, la tenacia, l’entusiasmo, che da sempre la contraddistinguono.
Nata Salvatore e diventata Sara dopo una lunga serie di peripezie mediche e burocratiche, per un anno, tra il 2020 e il 2021, sempre sotto pandemia, è stata referente dello“sportello trans” del capoluogo.
“Vorrei rassicurare tutte le persone che veramente mi vogliono bene – dice Sara – dopo tante peripezie mi sto riprendendo, anche se il mio percorso ancora non è finito e durerà ancora un po’”.
Sta lavorando duro, Sara, per ritornare il più presto possibile alla normalità. “L’equipe di Villa Immacolata che mi sta seguendo sta facendo il possibile per farmi tornare in forma, anzi vorrei ringraziare medici, fisioterapisti, infermieri, oss e ausiliari, oltre al direttore padre Emilio, perché mi fanno stare bene e mi fanno sentire come se fossi a casa”.
“Vorrei ringraziare con l’occasione la terapia intensiva di Belcolle, uno staff di medici professionali che mi hanno salvato la vita. E poi la dottoressa Minciocchi di ortopedia per essersi presa cura del mio polso”, prosegue.
Ha veramente rischiato grosso e lo sa. “Sono ancora sana di testa, a parte i tanti dolori sono sempre Sara. Il mio è stato un vero miracolo”, ci tiene a dire.
“Sto percorrendo un percorso lungo, perché devo e voglio tornare alla mia quotidianità. Come vedete non vi nascondo nulla , vi tengo sempre aggiornati. Vi ho dato un arrivederci, non un addio”, conclude, inviando un saluto a tutti coloro che le vogliono bene e che in questi mesi si sono preoccupati per la sua salute.
“Un bacione grande, dalla vostra vera e unica diva”, dice Sara Buono, abituata a superare gli ostacoli della vita.
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