Milano – “È stata dura, ma sono sempre stato fiducioso. Mi sono affidato, come in altri momenti difficili, all’aiuto del cielo e alla professionalità dei medici e del personale sanitario del San Raffaele, che non finirò mai di ringraziare”. Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della sera nella quale racconta i 45 giorni di ricovero in ospedale. Ma parla anche di futuro e del bisogno di rinnovare il partito: “Dobbiamo prima di tutto rinnovare noi stessi. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo”.
Silvio Berlusconi
“Ho percepito anche questa volta l’amicizia e l’affetto sincero, a tratti addirittura commovente, di molte persone, anche sconosciute – ha raccontato Berlusconi al giornale milanese -. Tutti i leader politici, di maggioranza e di opposizione, mi hanno rivolto parole di augurio e di incoraggiamento, delle quali sono davvero molto grato. Ma poi c’è stato l’emozionante abbraccio del popolo azzurro, dei militanti e degli elettori di Forza Italia, che mi hanno sommerso di messaggi e di manifestazioni affettuose. Se ho superato bene questo momento difficile lo devo certamente anche a loro”.
L’ex presidente del consiglio ha detto di “non aver mai smesso di lavorare”: “Anche dalla terapia intensiva ho tenuto i contatti con i dirigenti di Forza Italia dando indicazioni e suggerimenti sulla campagna elettorale per le amministrative”.
E proprio a proposito di Forza Italia, il leader ha affermato: “La storia di Forza Italia è quella di un continuo rinnovamento, dal 1994 ad oggi. Forza Italia è nata, oltre che per impedire ai comunisti di impadronirsi del governo della nazione, anche per rinnovare profondamente la politica. Ma perché il rinnovamento sia credibile dobbiamo prima di tutto rinnovare noi stessi. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, ovviamente senza rottamare nessuno”.
“Con il Partito democratico sempre più spostato a sinistra e il tramonto del cosiddetto Terzo polo, che è morto prima ancora di nascere, lo spazio al centro si allarga e Forza Italia lo presidia con coerenza, perché siamo gli unici davvero liberali, cristiani, garantisti, europeisti, atlantisti – ha aggiunto -. Siamo l’unica espressione italiana del grande centro della politica europea, il Partito popolare”.
E a proposito di politica, il leader di Forza Italia ha detto che “Renzi dice spesso cose giuste, ma fino a quando non ne trarrà le conseguenze politiche, scegliendo la nostra metà campo, non si potrà andare al di là di occasionali convergenze in parlamento”.
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