Viterbo – “Viterbo è tra le prime città italiane dove l’aumento della tassa sui rifiuti è stato più consistente. Sia tra il 2021 e il 2022, sia negli ultimi 5 anni”. A rivelarlo uno studio del Servizio lavoro coesione e territorio del sindacato dei lavoratori Uil.
“Tra il 2021 e il 2022 – ha detto il segretario generale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti – la Tari a Viterbo è aumentata del 29%, passando da 280 euro a 361. La media nazionale è invece del 3,7%. Tra il 2018 e il 2022 gli aumenti nel capoluogo si attestano invece attorno al 56%. La media nazionale è del 7,7% e la tassa sui rifiuti nella città dei papi nel 2018 non superava i 231 euro”.
Viterbo – Il segretario generale della Uil Giancarlo Turchetti
Per quanto riguarda gli aumenti tra il 2021 e il 2022 prima di Viterbo ci sono Potenza (85,9%), Fermo (57,3%), Cosenza (42,2%) e Taranto (29,9%). Tra il 2018 e il 2022 ai primi posti ci sono Potenza (69,3%), Cosenza (62%) e Fermo (56,6%).
Gli aumenti riguardano famiglie con 4 componenti, abitazioni di 80 metri quadrati e redditi Isee da 25 mila euro.
Tari – Gli aumenti percentuali tra il 2021 e il 2022 – Dati Uil
Tari – Gli aumenti percentuali tra il 2018 e il 2022 – Dati Uil
“Sono dati preoccupanti – ha sottolineato il segretario generale della Uil di Viterbo – perché evidenziano una situazione in cui ad essere colpite sono soprattutto famiglie di lavoratori e pensionati che devono sommare l’aumento delle tasse alla crisi energetica, all’inflazione, alle casse integrazioni e ai licenziamenti. Il tutto dopo essere usciti dall’emergenza Covid”.
“A livello nazionale – ha proseguito Turchetti -, tra il 2018 e il 2022, ossia in 5 anni, la tassa sui rifiuti è aumentata mediamente del 7,7%, mentre nell’ultimo anno, rispetto al 2021, l’aumento è stato pari allo 3,7%. Tra il 2021 e il 2022 sono 65 le città capoluogo di provincia che hanno aumentato la tassa. In valori assoluti, le famiglie italiane hanno versato nel 2022, per la tariffa rifiuti, 325 euro medi, a fronte dei 313 euro del 2021 e dei 301 euro versati nel 2018”.
Viterbo – Ivana Veronese della Uil
“Rimane intatto – ha concluso infine Ivana Veronese della segreteria nazionale della Uil – il tema dell’efficienza e dell’efficacia del servizio che ha bisogno di investimenti nelle infrastrutture inerenti al ciclo integrato dei rifiuti. A tal fine vanno accelerati gli investimenti del Pnrr e dei fondi della coesione europei e nazionali che riguardano il ciclo integrato dei rifiuti”.
Daniele Camilli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY