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Cose dell'altro mondo - Comune - L'ultima moda a palazzo dei Priori è origliare le interviste ai giornalisti - Compito che non risulta far parte dei doveri della segreteria della sindaca - Forse il consigliere è sotto tutela?

Povero Ugo Poggi, povera stampa e povera politica…

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – In comune tutto sotto controllo, anzi tutti sotto controllo? Guai a uscire, anche marginalmente, dal pensiero comune della maggioranza.

Sarà così o forse no, sta di fatto che nell’ultima seduta di consiglio comunale, Ugo Poggi, fresco dall’avere perso la sua delega per le dichiarazioni sulla ruota panoramica, ha di nuovo parlato per esternare che, malgrado il racconto patinato che esce tramite post via social, non è tutto rose e fiori.


Viterbo - Il consigliere comunale Ugo Poggi

Ugo Poggi


Poggi, punito per avere evidenziato un’ovvietà sulla ruota panoramica a pratogiardino Lucio Battisti, un bell’esperimento fallimentare, ha ribadito che gli assessori, prima di prendere decisioni dovrebbero girare la città, il centro storico. Dovrebbero condividere prima di decidere.

E poi, incredibile ma vero, ha un’idea diversa sull’uso dell’ex chiesa a Fontana Grande. Si augura che non diventi un mercato coperto. E ritiene, diversamente da come la pensa il collega Marinetti, che l’avergli tolto la delega non sia stato un atto dovuto, ma un atto punitivo.

Da esponenti di maggioranza, in passato si è sentito ben altro contro la propria coalizione. Quelle di Poggi al confronto sono carezze.

Una volta terminato l’intervento, la prima domanda che sorge spontanea porre a un giornalista è sincerarsi se Poggi si senta o meno ancora parte della maggioranza. Siccome il giornalista fa domande, oltre ovviamente a leggere i fondamentali post diffusi trionfalmente dall’amministrazione, lo chiama per chiederglielo.

Lontano dalla sala del consiglio, domande e risposte. Due giornalisti, il sottoscritto e un’altra collega, altrettanti registratori accesi, un consigliere e un quarto incomodo.

Non si sa bene a quale titolo, ad ascoltare c’è anche una responsabile della segreteria politica della sindaca Chiara Frontini.

Perché sta lì? A sentire il consigliere di maggioranza? A farsi vedere dal consigliere di maggioranza? Ad ascoltare le domande dei giornalisti? A ricordagli che con i giornalisti, o certi giornalisti, è bene non parlare? Chi l’ha mandata? E perché? Sta di fatto che non vede l’ora di sottrarre Poggi dalle domande. “Posso rubarvelo?”. Ora è chiaro. Forse si sta per compiere il ratto del consigliere non retto.

Qualunque sia la risposta, una scena a dir poco imbarazzante. Intanto per Ugo Poggi, consigliere che appare sotto tutela, da controllare. Questo è sembrato nettamente.

Poi, senza voler tirare in ballo principi e prerogative, un poco rispettoso atteggiamento verso i giornalisti. Magari brutti e cattivi, ma che stanno facendo il loro lavoro. Vale la pena ricordarlo, non soggetto a controllo preventivo. Da parte di nessuno.

Comunque, una volta realizzato della presenza in loco ma fuori luogo, le è stato fatto notare quanto fosse inopportuno che si trovasse lì, anche rispetto a per chi rappresenta. È comunque un’emanazione della sindaca.

Invitata ad allontanarsi, ci ha messo un po’ a fare qualche passo indietro. Rimanendo comunque nei paraggi. Chissà come mai. Confondendo aspetti personali: “Sono una persona corretta” (che nessuno ha messo in discussione), con il ruolo che ricopre.

È servito ricordarle di nuovo che, nonostante avesse compreso, era comunque rimasta al suo posto. Potevano spostarsi giornalisti con consigliere al seguito. Ma perché?

Mai accaduto prima che un addetto alla segreteria, all’ufficio stampa, alle pulizie dell’ufficio del sindaco si mettesse ad ascoltare un’intervista. Ovviamente non c’era nulla da nascondere, il giorno dopo è uscito tutto su Tusciaweb. Dichiarazioni rivoluzionarie di Poggi: “Faccio parte della maggioranza”.

Le interviste non si origliano, si leggono. Sta di fatto, che finite le domande, Ugo Poggi è stato portato via, verso il palazzo del Podestà dove ci sono gli uffici della segreteria e della sindaca. Ci mancava solo che accompagnandolo,  fosse stato pure preso per mano.

Povero Poggi, poveri noi e un pochino, povera anche Viterbo.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Ugo Poggi: “Mi sento in maggioranza e voglio dare il mio contributo” – Ugo Poggi: “Gli assessori devono conoscere la città prima di decidere sennò è come prendere la patente senza la pratica” – Eros Marinetti:“Togliere la delega a Ugo Poggi è stato un atto dovuto”


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3 giugno, 2023

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