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Viterbo – Lo ha scritto Maurizio Errigo, il coordinatore del gruppo di studio dell’ateneo romano, trattato in malo modo dall’assessore Emanuele Aronne il giorno della presentazione del progetto alla città

“Strisce pedonali e segnaletica, avevamo evidenziato tutte le carenze… peccato non sia interessato a nessuno”

di Daniele Camilli
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Maurizio Errigo dell'università degli studi La Sapienza di Roma

Maurizio Errigo dell’università degli studi La Sapienza di Roma

Viterbo –  “Strisce pedonali e segnaletica, lo studio della Sapienza evidenzia tutte le carenze, una per una. Peccato non sia interessato a nessuno vedere le elaborazioni grafiche”. Soprattutto all’assessore alla qualità degli spazi urbani, Emanuele Aronne, che più di una settimana fa ha rispedito in malo modo al mittente i risultati della ricerca fatta da 19 gruppi di lavoro, oltre 200 studenti, coordinati da Maurizio Errigo, autore di un commento lasciato sulla pagina Facebook di Tusciaweb sotto all’articolo “Strisce inesistenti, i cittadini quando riescono ad attraversare le strade mettono a rischio la propria vita“.

Maurizio Errigo è docente di urbanistica alla facoltà di architettura della Sapienza di Roma. Con i suoi 200 studenti, dal 2017 in poi, ha mappato gran parte di Viterbo, e tutti i quartieri dentro le mura, proponendo alla città un progetto per migliorare tutta una serie di situazioni e risolverne altre. Progetto presentato un paio di domeniche fa negli spazi di Lazio Innova a Valle Faul. Un lavoro liquidato da Aronne in pochi minuti, con toni bruschi e con pochissime argomentazione. Una su tutte: non ci piace. Forse perché non è in linea con le politiche dell’amministrazione della sindaca Chiara Frontini? Chissà. Fatto sta che da un lato il pubblico presente è insorto contro il comportamento dell’assessore, dall’altra lo stesso Errigo ha scritto qualche giorno dopo un altro post sul suo social dicendo addio a Viterbo, che significa probabilmente che La Sapienza o quanto meno la facoltà di architettura difficilmente rimetterà piede nella città dei papi.

Un progetto, quello coordinato da Errigo, che conteneva anche la mappatura dettagliata di quelli che sono tra i principali problemi che vivono i cittadini: segnaletica, marciapiedi, ecc. Una mappatura preziosa che avrebbe consentito almeno di capire dove le cose mancano e di intervenire tempestivamente.

“Nel nostro lavoro di analisi ‘Viterbo accessibile’ – fa notare Errigo sulla pagina Facebook di Tusciaweb – sono presenti le sezioni stradali di quasi tutte le infrastrutture tra Riello e via Cattaneo, e tutta città dentro le mura con evidenziate queste carenze, una per una. Strisce pedonali, rampe, marciapiedi, caditoie, segnaletica verticale che crea problemi ai pedoni. Ogni cosa è mappata e localizzata. Peccato non sia interessato a nessuno vedere le elaborazioni grafiche”. Peccato veramente.

Daniele Camilli


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5 giugno, 2023

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