Viterbo – Andrea è contento: “Un sogno realizzato e in futuro voglio comprare una casa mia”. Anche Alessandro è felice ma più prudente: “Vediamo come va e come procede”.
Alessandro, Andrea, Notaristefano, Frontini, Marcelli, Conti
Per i due ragazzi è iniziata una nuova vita in autonomia. Da ieri notte sono andati ad abitare in uno degli appartamenti nello stabile ex Eca. Partito il percorso d’autonomia dedicato a persone con disabilità. Progetto che vede insieme comune, Asl, realtà del terzo settore.
“Qui inizia una nuova avventura – continua Andrea – ho grandi progetti”. Stamani, dopo la prima notte sotto lo stesso tetto, hanno ricevuto molti ospiti, del comune, Asl, cooperative e associazioni che li supportano, rendendo possibile il progetto. Che è solo un punto di partenza.
Notaristefano, Frontini, Andrea e Alessandro
La prima notte di convivenza è andata bene. “È bellissimo stare qui”. Vivono in un alloggio con soggiorno e cucina e una camera da letto che dividono. Ognuno con le proprie attività.
Andrea lavora da Mc Donald’s. “Mi trovo bene – spiega Andrea – me lo tengo stretto, lì mi sento a casa, in famiglia. Sono tutti amici ed è quello che voglio io”.
Un progetto complesso, quello che oggi Andrea e Alessandro sperimentano, che ha avuto una lunga gestazione e in tanti a lavorare dietro.
ll taglio del nastro
“Dietro le quinte – precisa Pierangelo Conti (Servizi sociali comune di Viterbo) – c’è un grosso lavoro da parte di operatori, assistenti sociali, che è durato un po’ di tempo. I ragazzi hanno effettuato percorsi, valutazioni, hanno sperimentato convivenze e amicizie, il progetto è cambiato in corso.
Questa non è una casa definitiva, è una semiautonomia. Vivono da soli, con l’appoggio degli educatori, con Il Cerchio, la cooperativa Gli Anni in tasca e gli Amici di Galiana. Un percorso integrato”.
Andrea e Alessandro rimarranno per un determinato periodo di tempo. “Poi magari sceglieranno un appartamento loro, quando avranno raggiunto maggiore autonomia ridurremo sempre di più gli operatori. I familiari vengono a trovarli e loro magari nei fine settimana tornano a casa”.
Nella struttura c’è un giardino da vivere e nello stesso stabile convivono diverse realtà, progetti integrati. Un altro ragazzo presto entrerà in un appartamento simile a quello dove vivono Andrea e Alessandro.
“Due ragazzi – spiega Marco Marcelli (Direttore Neuropsichiatria infantile Asl) – che escono di casa e compiono un percorso fisiologico, una prima esperienza di vita indipendente”.
Ospiti dei due neocoinquilini, stamani pure la sindaca Chiara Frontini e le assessore Patrizia Notaristefano (Servizi sociali) ed Elena Angiani (Patrimonio), lo stabile è di proprietà comunale. Non si sono fatti cogliere di sorpresa, tutto al suo posto, camera da letto in perfetto ordine e il pavimento appena lavato.
“Questa porta di casa si apre – dice Frontini – su un lavoro di sinergia, su un grande tema qual è il dopo di noi, primo punto della nostra agenda. Un momento di gioia per la città e spero che sia percepito anche fuori dalle mura”.
La consegna delle chiavi
Emozionata anche l’assessora Notaristafano. “Sono felice per questo grado d’autonomia cui u ragazzi si stanno preparando nella massima serenità e con il nostro pieno appoggio. Un lavoro complesso che non vuole dire solo mettere a disposizione un alloggio. Sono serviti anni, prima che tappa dopo tappa si arrivasse a questo grado di maturità”.
Un taglio del nastro inaugurale e la consegna simbolica delle chiavi, prima di lasciarli alle loro nuove vite.
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