Viterbo – Parco Lubich – Aggiornamento delle frasi del Dado solidale
Viterbo – (a.b.) – “Il parco Chiara Lubich può diventare un polo di fratellanza per l’intera città. Uno spazio simbolo di comunità, sostenibilità e difesa dell’ambiente”. A dirlo è Sanzio Patacchini, presidente delle Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, in occasione della cerimonia di aggiornamento delle frasi del Dado solidale nel parco di porta della Verità.
Un’iniziativa promossa dalle Acli, in collaborazione con il liceo Mariano Buratti e la scuola media Luigi Fantappié, finanziata dal comune di Viterbo.
Viterbo – Parco Lubich – Aggiornamento delle frasi del Dado solidale
Era previsto sin dal momento della prima installazione del Dado che le facce dovessero essere aggiornate e sostituite con nuove frasi, per lanciare un messaggio sempre vivo e moderno sull’amore, sul rispetto del creato e degli altri.
“Un lavoro di unione e fraternità che parte dalle scuole e dalle nuove generazioni – ha detto Sanzio Patacchini, presidente delle Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani -. Chiara Lubich è stata maestra di fratellanza e ora i ragazzi hanno riaggiornato le frasi del dado solidale, ispirati proprio da questo concetto. Questo parco può diventare polo e simbolo di fratellanza e di difesa dell’ambiente”.
Sanzio Patacchini
Tra le scritte che ora campeggiano sulle facce del Dado solidale ora ci sono: “Abbi cura della tua città e falla splendere, è bella!”; “Trattiamo questo mondo come ospiti, non come padroni”; “Proteggi l’ambiente come fai con chi ami”.
Viterbo – Parco Lubich – Aggiornamento delle frasi del Dado solidale
La sindaca Chiara Frontini è accompagnata dalla sindaca dei ragazzi e delle ragazze Chiara Giorgi.
“Un progetto che parla di ambiente e di solidarietà, rivolto al presente e al futuro della città – ha spiegato Chiara Frontini -. Riflettere su fratellanza e umanità, messaggi che vanno recepiti adesso senza ritardi. Il dado solidale è uno spazio dedicato alla socialità e alle famiglie, un luogo in cui riscoprire l’importanza delle relazioni”.
Chiara Frontini e Chiara Giorgi
“Non possiamo deturpare la natura, non ne abbiamo alcun diritto. È la natura che ci ospita e ci regala le sue bellezze, va amata e rispettata senza avere la pretesa di dominarla – sono intervenuti alcuni studenti del liceo Buratti, accompagnati dal professor Gianluca Zappa -. Il nostro dovere sarà preservare con tutte le nostre energie la bellezza del mondo, delle relazioni e degli affetti interpersonali. Il cambiamento deve partire da ciascuno di noi. Se vediamo qualcosa che non va facciamolo presente a chi di dovere perché intervenga. Non bisogna avere timore di fare splendere la nostra città, ma dobbiamo sforzarci per raggiungere questo obiettivo comune”.
Viterbo – Parco Lubich – Aggiornamento delle frasi del Dado solidale
Gli studenti della scuola Fantappié sono accompagnati dalla Valeria Monacelli, dirigente scolastico della Fanteppié e dalla professoressa Daniela Eutizi.
Il dado è stato benedetto da don Elio, che ha ricordato l’impegno e le parole del pontefice. “Papa Francesco ci ha ricordato l’importanza della difesa della casa comune. Il mondo appartiene a chi lo migliora, non a chi lo consuma”.
Don Elio Forti
Presenti oltre alla sindaca Chiara Frontini, l’assessore comunale Notaristefano, il consigliere regionale Enrico Panunzi, la consigliera comunale Alessandra Troncarelli, a cui gli studenti hanno regalato segnalibri con frasi a tema.
Chiara Giorgi, Chiara Frontini, Enrico Panunzi, Alessandra Troncarelli
È stato inoltre piantata vicino al Dado una “photinia” per ricordare i nonni morti per il Covid. Azione che rientra nel progetto “Un albero per la vita”.
“È un invito a visitare questi luoghi come inno alla vita, ma anche una dedica a chi è morto – ha detto Leonardo Varvano, professore dell’università della Tuscia e direttore del Dafne -. Un momento di memoria per chi ci ha lasciato in eredità una casa di cui avere cura”.
Leonardo Varvano
“Dopo il Covid abbiamo ripreso la nostra normalità – è intervenuta Valeria Monacelli, dirigente scolastico della Fanteppié -, ma è importante non dimenticare chi non c’è più. L’albero che oggi piantiamo ricorda i nonni che non ci sono più. La scuola esce dalle aule per fare rete con il tessuto della città”.
Valeria Monacelli
In conclusione un auspicio da parte di Renzo Salvatori, vice presidente delle Acli provinciali di Viterbo. “Chiediamo di istituire la “giornata della fraternità” nella giornata del 4 giugno, e una verifica bimenstrale sugli impegni. Chiediamo al comune una sala adeguata, e al provveditorato il coinvolgimento di tutte le scuole della città. Vorremmo che tutta la città avesse il dado da vivere, vorremmo chiedere alle istituzioni di regalare ai dipendenti questo dado per ricordare a chiunque i messaggi di fratellanza per cui lottare”.
Renzo Salvatori
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