– Per qualcuno già sicuro d’entrare in consiglio comunale a prescindere da chi vincerà, molti altri legano la loro futura sorte politica all’esito del ballottaggio.
Per questo le prossime due settimane saranno particolarmente intense. Intanto entro un paio di giorni dovranno essere stabiliti gli apparentamenti, almeno quelli ufficiali.
Più probabili per Marini che non per Michelini.
Nel caso in cui la vittoria dovesse andare al candidato di centrosinistra, in consiglio comunale entrerebbero undici del Partito democratico: Francesco Serra, Alessandra Troncarelli, Luisa Ciambella, Alvaro Ricci, Patrizia Frittelli, Fabrizio Fersini, Martina Minchella, Mario Quintarelli, Arduino Troili, Melissa Mongiardo e Aldo Fabbrini.
Sei, invece, della lista Oltre le mura: Alessandra Zucchi, Raffaela Saraconi, Sergio Insogna, Maurizio Tofani, Goffredo Taborri, Marco Ciorba, quindi Raffaella Valeri per Sel e Livio Treta per la Lista civica diritti per Viterbo.
All’opposizione andrebbe Giulio Marini più quattro consiglieri Pdl: Antonella Sberna, Claudio Ubertini, Elpidio Micci e Vittorio Galati.
Due consiglieri entrerebbero per Fratelli d’Italia, Gianluca Grancini e Luigi Maria Buzzi.
In consiglio comunale poi, Chiara Frontini (Viterbo 2020), Gianmaria Santucci (FondAzione), Gianluca De Dominicis (5 Stelle) e tre di Viva Viterbo: Filippo Rossi, Maria Rita De Alexandris e Claudio Margottini.
Con questo quadro, nel Partito democratico i consiglieri renziani sono a quota quattro, tanti quanto quelli vicini a Fioroni, ma i renziani passerebbero a cinque con la nomina di un assessore e l’arrivo in consiglio comunale di Volpi, primo dei non eletti.
Sono due, invece, quelli vicini a Panunzi e uno a Sposetti.
A parti inverse, ipotizzando che ad avere la meglio al ballottaggio sia Giulio Marini, al Pdl andrebbero undici consiglieri: Antonella Sberna, Elpidio Micci, Claudio Ubertini, Vittorio Galati, Paolo Muroni, Giovanni Arena, Maria Antonietta Russo, Monica Allegrini, Agostino Terri, Enrico Maria Contardo, Silvia Chiossi.
Rimarrebbero in ogni caso fuori l’attuale capogruppo Roberto Bennati e Bernardino Porciani, ripescati con la nomina degli assessori.
A Fratelli d’Italia ne spetterebbero sei: Gianluca Grancini, Luigi Maria Buzzi, Federico Fracassini, Gioia Maria Scipio, Virna Faccenda e Gianluca Mantuano.
Quindi per la maggioranza entrerebbero pure Antonio Obino (Ego Sum Leo) e Umberto Fusco (Civica per Viterbo).
Per il Pd passerebbero in cinque: Francesco Serra, Alessandra Troncarelli, Luisa Ciambella, Alvaro Ricci, Patrizia Frittelli.
Tre a Oltre le mura, compreso Leonardo Michelini: Alessandra Zucchi e Raffaela Saraconi.
Due andrebbero a Viva Viterbo: Filippo Rossi e Maria Rita De Alexandris.
Poi Chiara Frontini (Viterbo 2020), Gianluca De Dominicis (5 stelle), Gianmaria Santucci (FondAzione).
Fin qui le due ipotesi più semplici, ovvero, la vittoria dell’uno o dell’altro schieramento senza apparentamento. Se si prende in considerazione la possibilità d’intese ufficiali con le liste che hanno partecipato alle elezioni avendo un proprio candidato sindaco e un certo numero di voti da portare in dote a Marini o Michelini, il quadro cambia.
Dando per certo che il Movimento 5 stelle non si schiererà e ipotizzando invece che Viterbo 2020, FondAzione e Viva Viterbo decidano d’appoggiare tutti Marini, al Pdl andrebbero otto consiglieri, tre a Fratelli d’Italia, quattro a Viva Viterbo, due rispettivamente a Viterbo 2020 e FondAzione e uno a 5 stelle.
Ipotesi all’opposto, tutto il mondo con Leonardo Michelini: al Pd andrebbero otto consiglieri, uno a Sel, quattro a Oltre le Mura, uno al momento 5 stelle, a Viva Viterbo tre, due a Santucci e uno a Chiara Frontini.
Scenari se ne possono fare diversi, si è sbizzarrito sui social network anche Andrea Scaramuccia (La destra): “Se Viterbo 2020 – scrive Scaramuccia – fa l’apparentamento con Marini, oltre la Frontini, in consiglio entra anche Maria Cristina Baleani.
Se si apparenta con Michelini entra solo Chiara Frontini.
Se Gianmaria Santucci fa l’apparentamento con Marini gli scattano tre consiglieri (Santucci, Pizzi e Barbieri). Se invece fa l’apparentamento con Michelini entrano in due (Santucci e Barbieri). Filippo Rossi elegge due consiglieri se vince Marini e tre se vince Michelini, il tutto senza apparentamenti, ma se si apparentasse con Marini gliene scatterebbero addirittura sette e con Michelini quattro. Ora che succederà?”.
Bella domanda, come un’altra: e la Destra cosa deciderà?
Giuseppe Ferlicca
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