Andrea D’Isernia e Antonio Di Stefano
Viterbo – “Le scelte dell’amministrazione Frontini stanno letteralmente minando l’economia e la serenità della zona dove per anni A.d Grafica è nata e cresciuta”. Antonio Di Stefano e Andrea D’Isernia lasciano via Mazzini a Viterbo, per trasferirsi altrove. Sempre in città, ma non più nel centro storico. L’idea è spostarsi al Murialdo o al Barco. E le ragioni sono state messe nero su bianco sulla pagina Facebook di una delle aziende di grafica più importanti e longeve della città. Nata nel 1995 è sempre rimasta dentro le mura.
Viterbo – Antonio Di Stefano
Prima in via di porta Murata al Cunicchio, dove Di Stefano e D’Isernia hanno aperto, poi in via del Giglio e infine in via Mazzini. Un quartiere, quest’ultimo, come ha messo in evidenza uno dei tanti servizi di Tusciaweb sul degrado della città, abbandonato. Intasato dalle macchine, invaso dall’erba alta, pieno di palazzi e strutture abbandonate, con due fontane medievali senza acqua e abbandonate a se stesse da settimane, e i topi per le strade.
Viterbo – Andrea D’Isernia
Per Antonio Di Stefano e Andrea D’Isernia, che nel post Facebook chiedono ai clienti se restare oppure portare fino in fondo la scelta che stanno immaginando, “a minare l’economia e la serenità della zona di via Mazzini sono le scelte dell’attuale amministrazione” della sindaca Chiara Frontini, al governo della città ormai da quasi un anno.
Viterbo – Via Mazzini
“La nostra filosofia – scrive Ad Grafica – è sempre stata quella di essere al servizio della comunità anche quando questa negli anni ha deciso, suo malgrado, di andare a trasferirsi in periferia. L’obiettivo che ci siamo posti sempre è stato quello di fornire un servizio qualitativamente altissimo con macchinari di primo livello, con la certezza che ciò avrebbe premiato sia noi come attività, sia la comunità di imprese collegate con noi sia per vicinanza fisica alla nostra azienda, sia per quelle che pur non stando vicine beneficiano dei nostri servizi perché, lavorando meno, ottengono un prodotto qualitativamente più alto e a prezzi comunque competitivi rispetto alle aziende similari alla nostra”.
Il post di Ad Grafica
“Tutto questo però non basta più, o almeno, per essere corretti – prosegue l’azienda – a noi bastava e avanzava, ma c’è chi il centro storico lo concepisce solo come un luogo per turisti, dove la presenza di maestranze importanti come la nostra ritiene che non servano a nulla o ostacolino il percorso di mobilità sostenibile che si vuole perseguire. Mobilità sostenibile che nel tempo abbiamo dimostrato in prima persona di voler promuovere, primi a Viterbo a utilizzare un quadriciclo elettrico, primi a prendere l’abitudine di lasciare le nostre auto fuori dalla cinta muraria per dare spazio a residenti e clienti”.
Chiara Frontini
I commenti sotto al post di Ad Grafica vanno di fatto nella stessa direzione. C’è chi, come Sonia, consiglia di valutare anche “la zona Riello/tribunale” oppure chi, come Manuel, riflette sulla “miopia di un’amministrazione (questa e le altre precedenti) che non tiene conto di chi in passato ha contribuito a creare e mantenere la vita di Viterbo (ormai negozi chiusi e attività nel centro sparite) e chi come voi – riferendosi ad Ad Grafica – contribuisce tutti i giorni a non staccare la spina che ancora oggi dà un po’ di vita a un centro storico ormai per fantasmi… in un paese normale un’amministrazione che vede (perché lo vede!!!) un post di questo genere, l’indomani mattina dovrebbe quanto meno farsi alcune domande e riflettere su cosa ha portato e sta portando tutto questo”.
C’è pure chi cerca di spingere Di Stefano e D’Isernia a non fare la scelta prospettata. “Non solo – scrive infatti Emiliano – la dareste vinta a questi scalda poltrone, ma andreste a privare il centro di un servizio di alta qualità”.
Viterbo – Degrado ed erba alta nel quartiere di via Mazzini
“È venuto il momento di scegliere se continuare a combattere le nostre battaglie per il centro oppure perseguire la via del trasferimento in periferia – conclude il post Ad Grafica -. Noi saremmo intenzionati per motivi logistici e per cercare di dare meno fastidio possibile ai nostri colleghi stampatori, di trasferirci al Murialdo/Barco: ma la parola spetta più a voi clienti e cittadini che a noi. Commentate sotto questo post con considerazioni di ogni genere saranno tutte ben accette e degne di attenzione”.
Daniele Camilli
– Via Mazzini, un quartiere nel degrado, abbandonato e invaso dall’erba
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY