Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Per tre volte ho scritto al sindaco di Tuscania. Dopo aver scritto il primo giugno, avere più volte telefonato con “garanzie di essere richiamato”, avere riscritto dopo alcuni giorni sempre con successive mie telefonate, con “ovvie” garanzie di venire ricontattato, ho fatto fare un sopralluogo per Tuscania, mettendo in dubbio quanto i cittadini mi dicevano a proposito di divieti di ingresso ai cani in vari siti.
Dal sopralluogo si evince che, chi si lamentava del comportamento di questa amministrazione nei confronti dei cani, e per proprietà transitiva dei loro famigliari a due zampe, denunciava il giusto.
Ricordo al sindaco di Tuscania e all’amministrazione che il cane fa parte del diritto di famiglia, per cui non è legale interdirne l’ingresso in aree pubbliche (Addirittura l’ingresso al cimitero).
Cosa fa una vedova che vuole portare fiori al suo defunto marito? Porta il suo cane con sé, se lo vuole. Credo che non serva il Nobel in perspicacia per capire che proibire alle persone di entrare “ovunque”, magari lasciando il cane legato all’esterno, è semplicemente assurdo.
Invito i cittadini di ogni paese o città dove esistano tali obbrobri di cartelli di scrivere alla nostra mail viterbo@enpa.org, o telefonare al numero di Enpa Viterbo 3275765265. (Preciso che è già stato chiesto a Viterbo di rimuovere il cartello assurdamente posizionato su tutti i cancelli del cimitero cittadino) e che tutte le segnalazioni con foto verranno prese in considerazione.
Credo che sia ora di andare verso la civiltà.
Chiarle Mauro
Commissario provinciale Enpa Viterbo
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