(g.f.) – Anche la massoneria universale del Grande Oriente Democratico appoggia Leonardo Michelini.
Il sostegno al candidato sindaco di centrosinistra, ora impegnato per il ballottaggio a Viterbo, è arrivato da più appelli lanciati dal sito diretto di Gioele Magaldi, maestro venerabile della loggia Grande Oriente Democratico (God), in cui s’invita a votare pure per Mario Silvestri, candidato consigliere comunale di Sel.
“Affermiamo ufficialmente – si legge nel sito della massoneria universale del Grande oriente democratico – di sostenere e dare indicazione di voto a vantaggio di Leonardo Michelini quale candidato sindaco di Viterbo e Mario Silvestri quale candidato consigliere comunale cui dare preferenza sull’apposita scheda elettorale”.
Michelini è al ballottaggio, ma Silvestri non ce l’ha fatta a entrare in consiglio comunale, nonostante le 111 preferenze ottenute. Terzo della lista Sel, dietro a Raffaella Valeri (249 preferenze) e Paolo Moricoli (119).
“Noi Massoni di Grande Oriente Democratico – si legge in una nota – facciamo presente che, sostenendo Michelini e Silvestri, stiamo sostenendo dei non massoni.
Dunque, la nostra indicazione prescinde da qualsivoglia ragione corporativa o di malintesa solidarietà fraterna. Piuttosto si deve leggere alla luce di una visione meta-politica e civile di ampio respiro, in nome della quale sostenere l’assunzione di incarichi pubblici da parte delle persone più adatte in una data circostanza storica è un dovere insieme morale e civico”.
Motivazioni quindi meta-politiche alla base della scelta: “La nostra indicazione di voto in favore di Leonardo Michelini come nuovo sindaco di Viterbo, nasce anzitutto dalla necessità di realizzare una benefica alternanza al potere tra uomini e schieramenti politici alla guida di una qualsivoglia amministrazione pubblica.
Dunque, senza alcuno spirito di parte, ma attingendo piuttosto a quella dimensione meta-politica che contraddistingue costitutivamente i nostri interventi nell’ambito della Polis, riteniamo che sia venuto il momento, per Viterbo, di voltare pagina.
Si tratta, in fondo delle stesse ragioni meta-politiche che, sempre contingentemente, ci hanno suggerito a Roma di indicare un voto disgiunto a favore di Ignazio Marino (centro-sinistra) come sindaco e di David Gramiccioli (centro-destra) come consigliere comunale”.
I massoni non mancano di dare compassata alla classe politica locale, quindi in qualche modo mostrandosi conoscitori la realtà locale.
“Complice anche l’insipienza pluriennale di alcuni capi storici del Pd a Viterbo, Giuseppe Fioroni in testa – continuano – l’impresa di Leonardo Michelini di diventare primo cittadino, sbaragliando il sindaco uscente Giulio Marini (sostenuto da Pdl ed altri), appare davvero difficile, accidentata e molto in salita”.
Proprio per questo, fa simpatia: “Tuttavia, il profilo di Michelini attira simpatia anche per questa un po’ eroica solitudine rispetto agli apparati sclerotizzati di partito, per questo suo essere anzitutto esponente valido e rispettato della società civile: autonomo, quindi, anche in relazione a quanto, in termini di cattiva politica, da quegli apparati proviene.
Leonardo Michelini, insomma, anche grazie alla sua autonomia e indipendenza come uomo di centro-sinistra non infeudato a questa o a quella corrente predeterminata di tale o tal altro partito, potrebbe risultare un candidato azzeccato per rilanciare Viterbo, dopo l’amministrazione certo non brillante di Giulio Marini”.
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