Falerii Novi Project 2023
Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Lo scorso mercoledì 21 giugno, presso la meravigliosa abbazia di Santa Maria in Falleri, si è svolta la giornata di presentazione dei primi risultati dell’importante campagna di scavo 2023, condotta nell’antica città di Falerii Novi dal prestigioso Team internazionale che coinvolge la British School at Rome, l’Università di Toronto, l’Università di Harvard, l’Università degli Studi di Firenze e l’Università di Ghent.
Numerosissima è stata la partecipazione del pubblico, che ha visto la gradita e autorevole presenza del prefetto, il dottor Cananà, del questore, il dottor Vinci e di alcuni sindaci delle comunità a noi limitrofe.
Grande interesse, dunque, verso l’illustrazione audio visiva svolta dai diretti protagonisti degli scavi che si sono concentrati su tre differenti edifici per indagare gli aspetti della vita quotidiana degli antichi abitanti di Falerii Novi. Durante il mese di lavori, sono venuti alla luce ceramiche, ossa animali, vetro e dati archeobotanici che, una volta catalogati e analizzati, consentiranno di comprendere meglio alcuni dettagli sulle abitudini alimentari, i commerci e l’economia della città.
In particolare, è stato riaperto lo scavo del “macellum”, un edificio pubblico monumentale utilizzato con funzione di mercato; è stata indagata una domus a sud del Foro, identificata grazie alle precedenti indagini e una terza area di scavo, aperta ex novo nell’angolo settentrionale del Foro, dove sono venute alla luce una serie di “taberne”, interessate da diverse trasformazioni nel corso dell’antichità.
Al termine della presentazione, si è poi svolta la visita diretta su uno degli scavi che, va ricordato, sono stati condotti su concessione del ministero della Cultura, sotto l’egida della soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e dell’Etruria Meridionale e grazie alla disponibilità fornita dal proprietario dell’area, Gianluca Mancini.
Falerii Novi Project 2023
I numerosi visitatori sono stati accompagnati dal coordinatore del progetto, l’archaeological manager Stephen Kay e dalla research fellow, nostra concittadina, Beatrice Fochetti della British School at Rome che si sono soffermati nella narrazione e spiegazione di alcuni particolari della struttura riportata alla luce, facendo fare ai presenti un vero e proprio balzo indietro nel tempo di oltre duemila anni.
Significative le dichiarazioni di apertura della giornata da parte del sindaco di Fabrica di Roma, Claudio Ricci che, oltre ai ringraziamenti rivolti alle autorità, al pubblico presente e a tutto il team universitario dei ricercatori, ha voluto condividere con la platea la suggestione di trovarsi all’interno di un’Abbazia cistercense dalle caratteristiche architettoniche uniche in Italia e rare nel mondo, rinnovando l’impegno e la collaborazione dell’amministrazione comunale a favore di ogni iniziativa che possa valorizzare un sito archeologico così ricco di meraviglie ancora da scoprire e valorizzare.
“Non dovremo mai stancarci di rivolgerci agli organi preposti alla valorizzazione dei beni artistici e archeologici del nostro paese – ha concluso il Sindaco – non credo che in Italia esistano tanti siti, come questo di Falerii Novi, dove in alcuni punti, per far riemergere i segni di antiche presenze, basta scavare alcune manciate di terra e su questa unicità, dobbiamo concentrare energie e fantasia affinché venga riconosciuta all’area archeologica di Falerii e della via Amerina, la notorietà e il lustro che merita”.
Comune di Fabrica di Roma
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