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Riceviamo e pubblichiamo – “Proposte concrete per problemi concreti”. E’ il titolo dell’evento organizzato dal Movimento cinque stelle di Nepi insieme ad altri Meet Up della zona, per analizzare con le associazioni, le istituzioni e i cittadini coinvolti, la grave situazione del distretto industriale della ceramica di Civita Castellana.
Si terrà domani, venerdì 31 maggio, alle 19, presso la sala nobile del Comune di Nepi, in piazza del Comune, il primo evento organizzato dal Movimento cinque stelle di Nepi, in collaborazione con altri Meet Up della zona, dal titolo “Proposte concrete per problemi concreti”, interamente dedicato ai cittadini e alle associazioni coinvolte in prima persona nel difficilissimo momento di crisi economica che sta logorando l’intero distretto industriale della ceramica di Civita Castellana, Nepi, Gallese, Fabrica di Roma. Un momento d’incontro per raccogliere idee e cercare soluzioni concrete.
Un’occasione aperta a tutti, che si pone, infatti, come obiettivo quello di analizzare la grave crisi attraversata dal comparto, grazie all’intervento di rappresentanti istituzionali e delle varie associazioni invitate al tavolo di confronto (Osservatorio nazionale dei distretti italiani – Distretto di Civita Castellana, Unindustria, Federlazio) con imprenditori, commercialisti, lavoratori o semplici cittadini che ne subiscono in qualche misura le conseguenze.
L’evento appare quanto mai urgente e necessario, dal momento che il distretto industriale interessa un territorio con oltre 35mila abitanti, in una zona dove peraltro il Movimento 5 Stelle ha raccolto ampi consensi ed acceso grandi aspettative. Da qui, la sentita necessità della presenza sia di Consiglieri Comunali del Movimento che di portavoce presso il consiglio regionale del Lazio, nonché di portavoce parlamentari.
E’ tristemente noto, infatti, che l’oppressione subìta dalle aziende locali negli ultimi anni, prive di ammortizzatori sociali e in corso di riorganizzazione, ha comportato una dolorosa scelta di razionalizzare le risorse umane, con l’effetto di far pagare il conto più salato all’anello più debole della filiera: i lavoratori, estromessi dal ciclo produttivo e senza alcuna possibilità di un nuovo subentro.
Altrettanto note, purtroppo, secondo quanto diffuso dai mezzi d’informazione, sono le cifre di disoccupazione e cassa integrazione relative alla provincia di Viterbo, dove, a fine anno 2012, risultavano iscritti nelle liste di collocamento più di 11mila persone sopra i 30 anni, mentre ad oggi nel solo centro di Civita Castellana si registrano 2242 iscritti, sia uomini che donne. La cittadina, capitale della ceramica, è visibilmente vessata dalla crisi, tanto che persino nel settore dei sanitari si è dovuto ricorrere alla cassa integrazione in deroga.
Per quanto riguarda i giovani, infine, emerge un dato allarmante, che certamente non aumenta le possibilità di trovare un lavoro in tempi brevi: nel solo centro di Civita Castellana, nel 2013 si registrano 293 disoccupati, minori di 25 anni, e ben 306 tra i 25 e i 29 anni.
Movimento cinque stelle
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