![]() Giulio Marini, Sandro Zucchi, Giovanni Arena e Franco Fainelli |
![]() Zucchi davanti ai monitor della vedetta civica |
![]() Franco Fainelli, comandante della polizia locale di Viterbo |
![]() Il sindaco Giulio Marini davanti ai monitor della vedetta civica |
![]() L'assessore Arena alla presentazione dei monitor della vedetta civica |
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![]() Signorelli della Securimpianti |
![]() Signorelli mostra il funzionamento dei monitor |
– Guerra ai vandali con le telecamere.
Ventiquattro dispositivi puntate sulla città. Dal centro storico ai quartieri periferici passando per Pratogiardino e la scuola dell’Ellera.
Il Comune di Viterbo, grazie al finanziamento della Regione Lazio, inaugura il progetto “Vedetta civica”. Un sistema all’avanguardia che si serve di telecamere di sorveglianza posizionate nei punti più strategici, in presenza di locali molto frequentati o luoghi di aggregazione.
Il tutto per prevenire o bloccare a tempo record atti vandalici, possibili risse o aggressioni o, ancora, il parcheggio selvaggio e indiscriminato delle auto.
“E’ importante precisare – spiega il comandante della Polizia locale Franco Fainelli – che lo scopo principale del progetto è la sicurezza civica e non la gestione della circolazione del traffico o il contrasto delle soste vietate delle auto. Le targhe delle macchine, ad esempio, non si vedono da questi schermi quindi il fatto di controllare i parcheggi indiscriminati passa in secondo piano”.
Al primo posto c’è la sorveglianza civica. Delle persone e degli atti vandalici. “Dalle telelecamere – continua Signorelli, resposabile della ditta Securimpianti che ha installato il sistema – si vedono i punti più critici della città: piazza del Comune, la scuola dell’Ellera, piazza della Rocca, porta Faul, Santa Barbara, il Pilastro, piazza San Lorenzo. Ventiquattro dispositivi in tutto dei quali sono attivi dodici da subito e altri dodici tra pochissimi giorni non appena sarà esteso il collegamento elettrico”.
Il progetto è stato finanziato in gran parte dalla Regione Lazio con un contributo del Comune di Viterbo. “Il sistema – commenta il sindaco Giulio Marini – è ora stato installato per la città di Viterbo, ma è solo l’inizio di un percorso che sarà via via ampliato fino a raggiungere, probabilmente, anche le frazioni”.
Intanto, entro la fine dell’anno, è previsto un allargamento della sorveglianza specifico per i monumenti storici. “Piazzeremo altre dieci telecamere – continua Fainelli –, in questo caso ad altissima definizione, che serviranno al riconoscimento notturno e anche facciale di chi fosse sorpreso a deturpare le bellezze storiche della nostra città”.
“La vedetta civica – spiega l’assessore alla Polizia locale Sandro Zucchi – è un ottimo strumento per dichiarare guerra all’inciviltà, ai vandali che scrivono sui muri, al disordine pubblico. I vigili urbani di pattuglia saranno, infatti, avvisati dagli operatori della sala operativa sui movimenti sospetti delle varie zone e potranno intervenire prontamente. Le immagini, poi, saranno messe a disposizione anche delle altre forze dell’ordine per eventuali indagini sui fatti accaduti”.
Una sorveglianza che, come ha proposto l’assessore Giovanni Arena, potrà essere estesa anche per il controllo della pulizia della città. “E’ mia intenzione – sottolinea – usare questo metodo anche per sorvegliare, ed eventualmente multare, i cittadini incivili che abbandonano i rifiuti in maniera scomposta”.
Il sistema è altamente sofisticato ed ha richiesto l’installazione di un ripetitore a Ponte Nibbio che fa viaggiare il segnale ottico anche delle telecamere che non si trovavano perfettamente in linea tra di loro. “Abbiamo posizionato i dispositivi dove dovevano andare – dice Fainelli – anche se questo ha complicato un po’ il lavoro. Santa Barbara, ad esempio, è molto più in basso di altre zone e quindi se non ci fosse stato il ripetitore non avrebbero potuto lavorare a dovere”.
Infine, l’assessore Zucchi, ha annunciato che nelle prossime settimane saranno sostituiti i varchi meccanici nelle zone pedonali del centro storico, con i varchi elettronici. I primi ad essere installati saranno a via Roma, piazza Verdi e Corso Italia. Divieto di transito al centro storico, inoltre, per tutta la durata delle manifestazioni estive come Caffeina e Medioera.
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