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Esteri - L’avanzata dei 25mila mercenari si è fermata a 200 chilometri da Mosca - Il leader Prigozhin dovrebbe andare in esilio in Bielorussia

I combattenti della Wagner lasciano Rostov tra gli applausi della folla

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Rostov – I combattenti della Wagner lasciano Rostov tra gli applausi della folla.


ll capo dei mercenari Wagner Yevgeny Prigozhin

ll capo dei mercenari Wagner Yevgeny Prigozhin


La marcia delle truppe Wagner si è fermata ieri sera. Il leader delle milizie ha annunciato il ritiro “per non spargere sangue”. Cala così la tensione dopo una giornata che aveva destato molta preoccupazione, con la Russia sull’orlo di una guerra civile. 

Da quanto si apprende, i combattenti Wagner hanno lasciato Rostov tra gli applausi della folla e spari in aria. A documentarlo un video su Twitter e verificato dalla Bbc. 

Il ritiro anche dalla regione di Voroneh. Il governatore Alexander Gusev ha dichiarato che “Il movimento delle unità della Wagner attraverso la regione di Voronezh sta procedendo normalmente e senza incidenti”. Per poi aggiungere che le restrizioni di viaggio imposte ieri contro l’ammutinamento saranno revocate una volta che “la situazione sarà finalmente risolta”.

Nel frattempo si cerca di fare luce sull’accordo che sarebbe stato stabilito tra le truppe della Wagner e i vertici militari Russi. Un’intesa che sarebbe stata raggiunta con la mediazione del presidente bielorusso Alexander Lukashenko.

Secondo il negoziato, il leader dei miliziani della Wagner avrebbe accettato di lasciare la Russia e di andare in esilio in Bielorussia. Al momento però non è chiaro dove si trovi. 

Per quanto riguarda i combattenti della Wagner, il portavoce del Cremlino ha fatto sapere che non dovranno affrontare azioni legali per aver preso parte alla ribellione, aggiungendo che il Cremlino ha “sempre rispettato le loro azioni eroiche” in prima linea in Ucraina.


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25 giugno, 2023

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