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Viterbo – (sil.co.) – In macchina con 7 grammi di cocaina e quasi un etto di hashish a casa, si è svolta ieri mattina l’udienza di convalida dell’arresto del cittadino marocchino B.Y., 33enne da anni residente nel capoluogo, proveniente dalla Toscana in particolare da Massa Carrara.
Scortato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile è comparsi davanti al giudice Ilaria Inghilleri, difeso di fiducia dall’avvocato Giuseppe Sinatra del foro di Viterbo.
Ha risposto alle domande del giudice nel corso dell’interrogatorio, durante il quale ha fornito la propria versione dei fatti.
Sentite le parti, il giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero, convalidando l’arresto eseguito sabato sera e applicando contestualmente la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria.
In particolare l’arrestato dovrà presentarsi tutti i giorni in una caserma dei carabinieri, ma non di Viterbo. Infatti il giudice ha disposto che si rechi per la firma presso la caserma dei carabinieri di Massa Carrara avendo dichiarato di avere un domicilio in quelle zone.
L’arresto è scattato sabato sera quando i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Viterbo supportati dalla sezione radiomobile e dall’arma locale intercettavano il marocchino a Tuscania mentre con la propria fidanzata faceva rientro a Viterbo dalla Toscana.
Le approfondite perquisizioni permettevano di rinvenire abilmente nascosti nel telaio dell’autovettura, tanto da dover rimuoverne i cruscotti, circa sette grammi di cocaina suddivisa in tre distinti involucri.
Le contestuali perquisizioni di due abitazioni dell’arrestato site nel capoluogo, tra queste una in via Lucchi, rinvenivano un panetto di hashish del peso di 94 grammi e tutto l’occorrente necessario per l’attività di spaccio.
Nel corso dell’attività la persona arrestata veniva trovata in possesso di circa 1600 euro in contanti di vario taglio di cui non era in grado di comprovare la provenienza lecita.
Il marocchino era finito da tempo nella rete investigativa dei carabinieri, tanto che avevano notato come fosse diventato un punto di riferimento nel centro storico ed in particolar modo nel quartiere di San Faustino.
Proprio la misura cautelare irrogata dal tribunale di Viterbo, con l’obbligo di firma, fuori regione, a Massa Carrara, ha permesso di debellare definitivamente tale attività illecita in pieno centro storico.
Al termine dell’udienza di convalida, il processo è stato rinviato a settembre per un termine richiesto dalla difesa.
– Nascondeva la coca nella macchina, arrestato
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