Maria Michelle Causo
Roma – 17enne uccisa e lasciata in un carrello, colpita con almeno 5 coltellate. Forse per un debito di trenta euro.
“Abbiamo avuto una lite, perché mi doveva una trentina di euro”, è quanto ha raccontato al pm il 17enne originario dello Sri Lanka ma nato a Roma, ora in arresto per la morte di Michelle Maria Causo.
La 17enne Michelle Maria Causo è stata uccisa a coltellate e il corpo lasciato in un carrello della spesa. Il macabro ritrovamento è avvenuto l’altro ieri nel quartiere romano di Primavalle. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane avrebbe aggredito la ragazza, che si trovava nel suo appartamento, con numerose coltellate, almeno 5, e avrebbe poi cercato di sbarazzarsi del corpo caricandolo su un carrello della spesa.
Maria Michelle Causo
Le ferite sulle braccia mostrerebbero che la ragazza ha provato a difendersi e a parare i fendenti. In base ai primi rilievi della polizia scientifica terminati, non ci sarebbero tracce di altre persone sul luogo del delitto. Quando è stato fermato il ragazzo 17enne aveva le scarpe sporche di sangue.
Sarà l’autopsia a stabilire da quanto la ragazza era morta e da quanti colpi è stata raggiunta.
A chiamare il 112 era stato un cittadino, che avrebbe visto il giovane portare fuori da un condominio un carrello con un sacco della spazzatura all’interno, dal quale sgocciolava del sangue.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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