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Viterbo - Appuntamento lunedì 10 luglio - Una pellicola che racconta l'amore tra due ragazzi e come le famiglie affrontano

Quando essere omosessuali era un delitto, al Tuscia film fest arriva Stranizza d’amuri

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Viterbo – Lazio Pride – Claudio Santini

Viterbo – Lazio Pride – Claudio Santini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lunedì 10 luglio verrà trasmesso, in occasione del Tuscia Film Fest, Stranizza d’amuri.

Ospite d’onore, Giuseppe Fiorello, per la prima volta nei panni del regista. Inutile dire, quanto sia importante vedere questo film. Delicato nelle immagini, forte nelle sensazioni che suscita. Anni ottanta, essere omosessuali era un delitto, andava rigorosamente nascosto. Come una grave malattia. La vera storia di Antonio e Giorgio. Due ragazzi che si amano. Perché è importante vedere questo film…? Soprattutto per i genitori. Perché racconta storie e emozioni che un padre ed una madre di un ragazzo omosessuale può aver provato.

Ascoltando tanti genitori che hanno vissuto o stanno vivendo una esperienza del genere, è costante la paura, il disagio che si prova nell’affrontare la confessione del proprio figlio, della propria figlia. Nessuno, in qualsiasi ambito, scolastico, religioso, nessuno ad un corso prematrimoniale ci ha parlato che al mondo ci sono gli uomini, le donne, gli omosessuali, le lesbiche, le persone transgender… Parole sconosciute, parole appunto nascoste, come le persone che le vivono in prima persona.

Stranizza d’amuri” racconta come i genitori di Antonio e Giorgio affrontano l’amore dei due ragazzi.

Non voglio fare spoiler, ma voglio sottolineare quanto sia importante per i genitori, conoscere, studiare, aprire la propria mente, oltre ovviamente aprire il proprio cuore, ma quello dovrebbe essere naturale…quanto sarebbe importante essere accoglienti.
Accogliere il proprio figlio, la propria figlia nel momento più delicato della loro crescita.

Non accettare, ma accogliere.

Si accetta qualcosa che a malapena si sopporta. Si accoglie qualcosa che si ama. Ecco perché è importante vedere questo film. Per essere diversi, dai genitori rappresentati nel film. Per riuscire a comprendere che si può crescere, insieme ai nostri figli.
Non esistono maestri e discepoli, ma insieme si va incontro alla vita.

Questo è un invito, neanche tanto velato, a tutti i genitori di ragazzi lgbtq+, ad essere presenti in piazza San Lorenzo la sera del 10 luglio e vedere insieme “Stranizza d’amuri”.

Per abbracciare insieme i nostri figli.

Claudio Santini
Padre orgoglioso del proprio figlio gay


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9 luglio, 2023

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