Riceviamo e pubblichiamo – Dimissioni a catena nella locale sezione del Pd. Dopo aver bruciato quattro candidati alla carica di sindaco -Parisi, Pandimiglio, Vanessa Ercoli e di nuovo Pandimiglio- e perso le elezioni con il candidato dell’ultim’ora, Aroldo Mastrogregori, ora nel Pd di Vallerano si è giunti alla resa dei conti. Si è dimessa la coordinatrice Lidia Gregori e sono state annunciate le dimissioni dei tre consiglieri risultati eletti nella lista Uniti per Vallerano: Potenza Orfeo, Mastrogregori Stefano e Aroldo Mastrogregori.
Se è vero ciò che il centrosinistra aveva ampiamente enfatizzato -la unificazione dopo quindici anni di tutte le sinistre e l’aggregazione dei fuoriusciti delle vecchie amministrazioni di opposta fazione, tutti uniti per battere il sindaco Giovannini- la batosta è stata sonora e inaspettata.
La doccia fredda, seguita all’indomani dello spoglio, ha fatto scatenare una guerra per bande dentro il Pd di Vallerano tra le varie anime del partito già lacerato da vecchi rancori, ora riacutizzati con la cocente sconfitta elettorale.
La vittoria della lista Torre Civica ha dato il colpo fatale ad una componente politica legata soltanto da interessi ed affari che nulla hanno a che vedere con la storia della vecchia sinistra. L’innesto nel Pd di alcuni esponenti della vecchia democrazia cristiana, approdati su quella sponda per rancori personali e, in alcuni casi, per interessi urbanistici, ha corroso dall’interno anche l’attaccamento dei pochi legati alla vecchia militanza politica.
L’analisi del voto amministrativo è stata del tutto evitata da parte dei perdenti della lista Uniti per Vallerano, preferendo sostenere, come causa dell’insuccesso elettorale, l’incidenza del voto dei rumeni e coinvolgendo nelle loro fallaci giustificazioni l’attività -del tutto accidentale- di una associazione di volontariato che opera a favore delle situazioni di disagio economico di famiglie e di persone chiunque esse siano.
Sono riusciti con la loro iniziativa a ghettizzare la pacifica e operosa comunità rumena e ad infangare la Caritas! Che bell’esempio di democrazia!
Continuando in questa loro opera di diffamazione e di imbarbarimento del clima che si respira in paese, questi personaggi -ancora una volta sconfitti e puniti dai loro stessi elettori- nella disperata ricerca di costruirsi un alibi per mascherare i loro ripetuti fallimenti, stanno “avvelenando i pozzi”. Qualcuno di loro sparge veleno in piazza come se spargesse incenso in chiesa! Diamo tempo al tempo! Se come dice il proverbio “il tempo è galantuomo”, la verità verrà a galla e, a quel punto, i cittadini di Vallerano sapranno farsene una ragione.
Comunicato stampa degli eletti della lista Torre Civica di Vallerano
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