Viterbo – Carne macinata, pezzi di vetro e chiodi. Un boccone avvelenato lanciato in un giardino di casa che avrebbe potuto uccidere il cane di famiglia. Ma che fortunatamente è stato trovato prima dal padrone.
Viterbo – Boccone avvelenato
È accaduto in una palazzina nel quartiere di Villannova. Una palazzina con giardinetti privati. È lì che abita Giuseppe Forliti, assieme a sua moglie e a un cagnolino. Un dolcissimo meticcio dal manto arancio che si chiama Balù.
“Non so chi abbia lanciato il boccone nel mio giardino. Non so se ce l’abbiano con me – spiega Forliti, mostrando le foto della pallina di carne, chiodi e vetro -. Fortunatamente in questi giorni il cane è con mia moglie al mare e siamo riusciti a togliere tutto dal giardino, bonificando l’aria senza evitare tragiche conseguenze. Se fosse stato a casa e lo avesse mangiato, sarebbe morto. Senza alcun dubbio. E lo avrebbe fatto tra atroci sofferenze”.
Dopo il ritrovamento, che Giuseppe ha deciso di denunciare pubblicamente su Tusciaweb per mettere al corrente e avvertire gli altri proprietari, è stata chiamata la polizia locale.
Il cane Balù
“Lunedì mattina sono venuti a controllare alcuni agenti, ci hanno detto di far analizzare il boccone portandolo ai laboratori della Asl” prosegue. Anche, come lui stesso sottolinea, è visibile anche ad occhio nudo la composizione. “C’è la carne per attirare vigliaccamente le povere bestie. Poi ci sono pezzi di vetro rotti e chiodi. Un mix mortale, che non avrebbe lasciato scampo al mio cane. Resta da capire se sia stato imbevuto anche di sostanze chimiche tossiche. Lo chiariranno le analisi di laboratorio”.
“È un miracolo che Balù sia salvo. È un miracolo che non sia a casa in questi giorni”, conclude. Lanciando poi un allarme e tutti i proprietari del quartiere e della città. “Fate attenzione, purtroppo c’è chi non ama i nostri amici come noi…”.
Barbara Bianchi
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