![]() Bengasi Battisti |
Riceviamo e pubblichiamo – L’abbandono di un cane, animale fedele per eccellenza, è un gesto ingiusto che riduce un animale gentile a umiliato e triste, lo trasforma in un recluso senza relazioni.
Esso non si cura se il suo amico-padrone ha torto o ragione, se è ricco o povero, ignorante o istruito, santo o peccatore, ha scelto di confortare, proteggere, e se occorre dare la vita.
Un cane diventa randagio contro la sua natura, per l’egoismo dell’uomo, e non potrà mai comprendere il motivo. I Comuni hanno l’onere finanziario e morale di accoglierli e lo fanno principalmente affidandoli ai canili autorizzati. Sono prigionieri senza colpa, un peso economico e un peso morale.
Guardando i loro occhi, attraverso le sbarre delle gabbie che li accolgono, si percepisce la loro tristezza. E la malinconia di chi è senza una casa, senza affetti, senza libertà e soprattutto senza colpa.
Difficile immaginare il loro stupore quando lasciati sul bordo di una strada hanno visto fuggire la loro macchina e poi la fatica per l’inutile inseguimento e la solitudine, la fame e la sete.
In consiglio, tra i tanti problemi abbiamo parlato anche di loro e di come potergli dare una casa, come potergli restituire la libertà e la dignità riducendo le spese necessarie per garantire la loro ingiusta prigione.
Nasce così la proposta di un patto tra il cittadino che accoglie e la comunità che affida: accogli un cane e avrai uno sconto di 250 euro annue sulla tassa dei rifiuti.
Anche loro appartengono alla nostra comunità, anche loro hanno diritto a una vita dignitosa e per questa volta garantire dignità significa anche risparmiare economicamente.
Solidarietà, risparmio per le famiglie e per la comunità, e nuova dignità per un nobile e fedele animale. Grazie ai volontari di incrociamo le zampe, grazie a Tiziana e Rita che, con il loro straordinario impegno quotidiano verso l’accoglienza degli animali abbandonati e maltrattati, hanno provocato la discussione che ha prodotto il progetto.
E ora speriamo di aprire definitivamente tante gabbie e ridare libertà e affetto a chi nonostante tutto non ha perso la fiducia nell’uomo.
Bengasi Battisti
Sindaco di Corchiano
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